Roma, 22 Dicembre 2009

DA : Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: ANSA

A: Procura della Repubblica, Piazzale Clodio, 12  - 00195 Roma. P.M. Dott. Amendola

 

Oggetto:

La Vaccheria sita in  via Anagnina, 71, gestita dal Signor Fattori da circa 70 anni, si è trasferita in altro loco. Ricordando l’espressione Lubranesca: La domanda sorge spontanea:

Cosa fare di questo spazio Comunale?

 

Le origini di Pietro Sabato e del Partito Italiano Nuova Generazione.

Amiche, amici, giornalisti ed Autorità in indirizzo, dieci anni fa il sottoscritto in concomitanza dell’acquisto della prima casa, alla veneranda età di 58 anni, fonda un comitato cittadino inviando alle Autorità competenti comunali ed in Procura, la prima petizione di disagio ambientale motivata  da due vaccherie dirimpettaie fra loro ed ambedue limitrofe all’agglomerato urbano, propriamente dove il sottoscritto ha acquistato la Sua tanto agognata prima casa.

Sono fortunato, nato con la camicia. 

Ebbene, oggi finalmente una delle due vaccherie, descritta in oggetto, cioè quella più vicina al centro abitato dell’appartamento del sottoscritto, si è trasferita in altro loco.

Meravigliato dal fatto della totale assenza nell’aria di esalazioni di sterco di giovenca, ho chiesto al mio vicino di casa dirimpettaio, il cui appartamento si affaccia di fronte alla vaccheria, se avesse notato tale miglioramento atmosferico. A questo punto il mio vicino, mi ha comunicato che da circa un mese la vaccheria si è trasferita in altro loco, le giovenche non ci sono più. Finalmente uno dei due incubi di via Anagnina è finito, ebbene rimane la vaccheria del Signor Spizzichino, il doppio in superficie di quella del Signor Fattori, che insieme da circa 70 anni sono stati per gli abitanti della zona una spina nel fianco, appunto perché oggetto di disagio ambientale, poiché mai ristrutturate e messe a norma secondo le leggi vigenti igienico sanitarie, e dieci anni fa come appena annunciato, sono state denunciate dal sottoscritto alle Autorità competenti, precisamente il lontano Primo Maggio del 1999, (non intendo allegare le molteplici petizioni inviate alle Autorità del tempo, ma potrete consultarle nel sito web del Partito, alla voce Attività Precedenti, occorrerebbe un libro intero per contenerle.) sebbene negli ultimi cinque anni il problema era stato parzialmente risolto, perché  il dirimpettaio del signor Fattori, il maggiore inquinatore, il signor Spizzichino, le cui strutture secolari ed antigieniche e fatiscenti sono state dismesse, e costruite altre nuove e a norma di legge poco lontano, nello stesso comprensorio, inoltre, abbandonando riti tribali non consoni ad un territorio adibito a vaccheria confinante con un centro urbano, dove era consuetudine, quando una bestia moriva sia di infarto che di stenti, veniva lasciata sui prati ad imputridire, preda dei cani randagi, che numerosi accorrevano affamati intorno all’animale inerme e dopo aver spolpato le carni, le carcasse venivano sepolte in loco, quindi oltre ad inquinare il terreno, il fetore provocato da questo rito tribale perpetrato nella finta savana, durava per lunghi giorni e quindi si riversava sul nostro centro urbano.

Fine della storiella.

Invece il Signor Fattori non avendo in questi anni ristrutturato la sua vaccheria ha preferito trasferirsi altrove, lontano dal centro urbano. Quindi oggi, finalmente dopo dieci anni l’incubo delle esalazioni di sterco di giovenche è stato definitivamente sgominato. Aggiungo inoltre che il mega ripetitore telefonico, oggetto di petizione dello scrivente, sito nella stessa vaccheria del Signor Fattori, installato di fronte alle nostre abitazione ad essiccare i nostri organi genitali, è stato rimosso circa due anni fa.

Intanto il sottoscritto, per risolvere questi problemi ha sperperato in questi dieci anni, salute, tempo e moltissimi denari, ed io pagoooo! Direbbe la buonanima, addirittura per essere più incisivo nelle azioni di protesta e farmi ascoltare, ho dovuto fondare un partito politico, attualmente attivissimo nel salvaguardare il proprio territorio domiciliare urbano, da scempi ambientali, ed infine avendo le mani in pasta, di occuparmi di altri problemi inerenti alla politica in generale.

Ma oggi vorrei soffermarmi su questo ultimo problema, cosa ci farà la politica di questo spazio comunale?

Ultimamente ho notato in questo appezzamento di terreno di circa 16.000 mq. degli scavi ai cui margini emergono cumuli di terra, cosa stanno operando? Stanno forse dissotterrando le molteplici carcasse di animali sepolte, per poi costruire le fondamenta per nuovi appartamenti?

Come da altre vecchissime mie petizioni, sottoscritte dai cittadini di via Gasperina e Via Cropani, abbiamo già espresso il nostro parere circa la futura destinazione di questo territorio. Secondo il piano regolatore in questa zona non si può più costruire del cemento, è ormai satura, pertanto il territorio della ex vaccheria secondo le leggi urbanistiche attuali, potrà essere adibita solo ed esclusivamente a giardini pubblici, oppure ad attività sportive comunali. Ricordate:  “Il Polmoncino di Roma”.

Quindi concludo, ricordando alle Autorità competenti di dieci anni fa, se ben ricordo il Procuratore Dott. Amendola, di riaprire le indagini, ricordando a tutti che non staremo a guadare ad un ulteriore scempio ambientale, al costo di occupare il territorio con tendopoli ed affini.

Desideriamo conoscere la verità, sulla destinazione futura di questo territorio.

Si chiede di essere avvisati in caso di archiviazione.

Auguro a tutti buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Distinti Saluti

                                                                                                                   Pietro Sabato