Roma, 7 Novembre 2011

 

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuove Generazione.

 

A: ANSA

 

C.P.C.: Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, a mezzo ANSA, affinché sia informato dai fatti di seguito descritti.

 

C.P.C. : Procura della Repubblica, Piazzale Clodio, 12 Roma, Raccomandata a mano che nei prossimi giorni sarà consegnata negli uffici della Dott.ssa P.M. Laura Condemi III Piano, Palazzo C – V/S Rif  Procedimento N. 7103/2011 K. 

 

Egregia Dott.ssa Laura Condemi, faccio riferimento alle mie denunce del 28 Agosto 2011, del 9 Settembre 2011 e del 23 Ottobre 2011, invece la relazione di seguito in allegato rispecchia attinenza al procedimento elencato in Indirizzo.

Concludo, non è altro che il sunto dell’andazzo della nostra situazione Sociale.

Cordiali Saluti e Buon Lavoro

                                                                                                                   Pietro Sabato

P.S. La relazione in allegato è disponibile in due versioni nella rete You TUBE. basterà digitare pietrosabato senza spazio. I due video sono titolati: Tutti devono Magnà! Sono stati trasmessi in data 4 e 7 Novembre c.m.

 

Primo oggetto: Oggetto: i Giornalisti Rai denunciano gli stessi Azionisti RAI, i quali  fanno da padroni nell’accreditare stipendi straordinariamente esagerati ai dirigenti che occupano poltrone ai vertici dell’Azienda. Si suppone vogliano dare una spallata allo Stato, per impossessarsi totalmente delle nostre azioni, e di conseguenza anche dell’ informazione pubblica.

 

Secondo Oggetto: La domanda sorge spontanea, dopo tutte queste catastrofi di carattere alluvionale che accadono in Italia, il dopo come viene gestito per le assegnazioni di appalti per ripristinare i lavori pubblici disastrati?

 

Tutti devono Magnà! Magnà ! Magnà!

 

Egregio Signor Presidente, carissime amiche ed amici della rete, oggi sono per commentare due casi di ammanicamento, meglio dire, di mal costume generale simili tra loro.

Inizio dal primo elencato in oggetto, tutti abbiamo ascoltato in questi giorni su Rai Uno durante i telegiornali, l’appello coraggioso degli stessi giornalisti RAI, che accusano gli azionisti Rai di gonfiare esageratamente gli stipendi dei dirigenti ai vertici della azienda, si presume per portare al fallimento la Rai, l’informazione di Stato per eccellenza, per poi impadronirsi dell’intero pacchetto azionario. Questa è una storia vecchia, che il sottoscritto ha sollevato più di una volta, ma purtroppo questa volta la critica è preoccupante, perché viene sollevata dall’interno della azienda e dagli stessi giornalisti RAI. Quindi a questo proposito vorrei fare il quadro della situazione citando un esempio: iniziando a criticare il compenso annuo del nostro Vespone, che per condurre la trasmissione Porta a Porta, se non vado errato, percepisca intorno ai 300.000,00 euro annui, basti pensare che il nostro Presidente della Repubblica ne percepisce appena 200,000,00 annui. Lupus in fabula, proprio tre giorni fa, il 4 Novembre 2011, Striscia la Notizia ha mandato in onda un filmato che riguardava appunto il Vespone che è stato beffeggiato e deriso da una folla di cittadini con degli insulti, i quali epiteti mi vergogno di elencare. Quindi, quando in questi frangenti interviene negativamente l’opinione del popolo, altri commenti sono inutili, e quindi concludo questo caso augurandomi che l’appello dei giornalisti Rai non ammanicati agli azionisti RAI, venga accolto dalle Autorità competenti e si cerchi di salvare il salvabile, visto che siamo giunti a questi livelli di non ritorno.

Oggi 7 Novembre chiedo al Nostro Presidente della Repubblica, e alle Autorità competenti quanto segue:  

I giornalisti che il 4 Novembre scorso hanno coraggiosamente fatto questo raccapricciante appello, godono di ottima salute? Cioè per essere ancora più esplicito, sono ancora in RAI? Oppure sono stati licenziati? Vorrei rivedere i loro volti sul piccolo schermo e sapere che non ci siano state ritorsioni, e sapere soprattutto se questi stipendi di questi signori privilegiati siano stati o meno ridimensionati. Buffoni! Buffoni! Buffoni!  GHISONIII!!!!*

Tanto per ricordare il mandriano di striscia la notizia assolto da tutte le calunnie che aveva sollevato contro gli intrallazzi del suo piccolo comune nella Ciociaria.

Concluso il primo commento, passo quindi al secondo oggetto altrettanto amicante, che riguarda le recenti alluvioni che da decenni si abbattono sulla nostra bella penisola, causando oltre ai danni materiali, anche quello più raccapricciate di vittime umane. Da molto tempo, mi è stato riferito, quindi mi ripeto, voce di popolo, voce di Dio, e quindi, ambasciator non porta pena. Ripeto in latino Maccheronico, dicitur! Si dice che, la prassi di assegnazione dei lavori pubblici in Italia da tempo, cioè, da 63 anni, dalla Costituzione della nostra martoriata Repubblica, è sempre stata la stessa, approvata sia dai Governi di Destra che di Sinistra che negli anni si sono susseguiti a Governare il nostro Bel Paese, come il famoso formaggio nostrano, che appunto da decenni è considerato tale, da dividere a grandi spicchi. Quindi generalizzando in modo qualunquistico vi propongo un altro esempio: Un’ Opera pubblica da ristrutturare, il cui capitolato sia stato valutato per la cifra di 10.000.000,00 di euro, la cui gara di appalto, viene vinta da una Impresa Principe, che a sua volta non si sporca le mani per realizzare l’opera da ristrutturare, ma in primis, cioè prima, intascati i denari dallo Stato, distribuisce il 90% del costo iniziale, in Mazzette, che finiscono nelle tasche di personaggi loschi, e purtroppo solo il 10 % è destinato in subappalto ad un’altra Società minore, che dovrebbe invece sporcarsi le mani, per eseguire i lavori, che per la maggiore restano incompiuti, perché finiti i denari, si interrompono i lavori e di prammatica si dichiara fallimento della Società. E’ tutto pianificato, nessuno finirà nelle patrie galere, perché nessuna legge prevede che questi intrallazzi siano dei gravi reati contro il patrimonio dello Stato.

A prescindere diceva la buonanima, quindi  secondo il Grande Avo, il Grande Totò, direbbe la fatidica frase: ed io pago! quindi, tutto il 100%100 di queste opere, sono equivalenti ad una grande presa per il C. per noi tutti Italiani.

Chiedo venia al Nostro Presidente per questa volgarità, ma quando ce ce , così dicheno a Roma.

Questa e una corruzione che bisognerà debellare al più presto. Tutti  questi disastri alluvionali, è manna per questa grande macchina speculativa politica. Non siamo in Banghladesch, con la tecnologia moderna a nostra disposizione, tutti questi disastri si potrebbero evitare, abbiamo in Italia mezzi ed il fior fiore di ingegneri urbanistici, che se pagati adeguatamente ed evitando tutti questi passaggi mafiosi di denaro, tante opere si potrebbero ultimare. Basterebbe finanziare nelle zone a rischio alluvioni, opere di prevenzione estive, cioè nei periodi di siccità, ripulire i letti dei fiumi, prosciugarli a tratti e creare negli stessi profondissime dighe a catena, rinforzare i margini di tutto il letto del fiume, o affluente che sia, ed ovviamente evitando di erigere argini altissimi che potrebbero deturpare il paesaggio di questi paesini, storici a rischio alluvioni. Inoltre considerando che la natura è cambiata, visto che in questi ultimi anni sta scatenando il fini mondo, bisognerà adeguarsi ai tempi, cioè, ricostruire le fogne attuali, con una maggiore portata d’acqua, evitando intasamenti di detriti, installando all’interno, pompe idrauliche potenti, che terrebbero sempre in piena efficienza le fogne, ovviamente facendo la manutenzione prima dell’imprevisto, invece di usare degli zeppetti inutili per sturare le fogne, quando ormai è troppo tardi, cioè con l’alluvione in corso, dove la gente ultimamente ha perso la vita, per questa tribale operazione. Con le nuove tecnologie, tutto, acque e liquami di carattere sabbiosi potrebbero defluire nel mare con più scorrevolezza. Inoltre, bisognerà appiattire con la dinamite le montagne a rischio frane, con mini esplosioni, creando dei terrazzamenti in cemento armato, anzi armatissimo, evitando di usare materiali scadenti come la sabbia marina. Con le mini esplosioni abbiamo visto palazzi sbriciolare al suolo come castelli di sabbia, senza recare danni ad alcuno. Or su, usiamo queste tecnologie di prevenzione ed infine portare i detriti franosi in zone pianeggianti, oppure in valli disabitate. E che vo e namo, dicheno a Roma. Io non sono un ingegnere, sono figlio di un calzolaio rifinito, ciao Babbo Vito, che ora mi sta ascoltando dal Paradiso.

Concludo, questo è il motivo perché l’ Italia porta il primato per essere la Nazione più generosa del mondo nel concedere appalti esageratamente onerosi. Tutti devono Magnà! Magnà! Magnà! Sempre con il permesso dell’On. Vittorio Sgarbi.

La domanda sorge spontanea: ma sto magnà, forse lo dovrei scrivere mille volte, così come si esprime l’On. Sgarbi, per essere ascoltato? Spero che questo mio messaggio sputtanatore cambi l’attuale andazzo Italiano. Purtroppo questa è la cruda realtà.

Ossequi Signor Presidente.

Distinti Saluti                                                                                                                                   

                                                                                                                 Lo Sputtanetor

                                                                                                                  Pietro Sabato

  

GHISONIII!!!!* è l’appuntato dei Carabinieri, che nelle fiction di Don Matteo, trasmesse su Rai Uno, è incaricato dal suo capitano di accompagnare gli imputati, colpevoli di reato, in camera di sicurezza, nel nostro caso invece, in GALERAAAAA!!!           

 

P.S.: Tanto per chiudere in bellezza:

      

> GIULIO TREMONTI CHIEDE DI AUMENTARE L'ETA' DELLE PENSIONI PERCHE'
> IN EUROPA TUTTI LO FANNO.
>
> NOI CHIEDIAMO, INVECE, DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI CORROTTI PERCHE'
> IN EUROPA TUTTI LO FANNO (IL VERO SIGNIFICATO DELLO SPREAD E' IL DIFFERENTE TASSO

 >DI CORRUZIONE CHE C'E' TRA I POPOLI BAGNATI DAL MEDITERRANEO E NON,

>TRA UN PO' TOCCHERA' ALLA FRANCIA).


> DI DIMEZZARE GLI STIPENDI E I PRIVILEGI A PARLAMENTARI E SENATORI,
> PERCHE ' IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.

 
> DI ANDARE IN PENSIONE COME NOI, DOPO 40 ANNI DI CONTRIBUTI E NON DOPO
> UNA LEGISLATURA!

                                                                                                                                 Fine della relazione

                                                                                                                                    Lo Sputtanetor

                                                                                                                                      Pietro Sabato