Roma, 3 Agosto 2006

 

Da: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

 

A: Vice Premier On. Francesco Rutelli

 

Oggetto: come incrementare il turismo in Italia…

 

Egregio On. Rutelli, facendo riferimento al Suo recente appello fatto agli italiani che si recano all’estero in vacanza, di segnalare alla Sua attenzione eventuali innovazioni riscontrate in questi luoghi e se fattibili applicarli nella nostra bella penisola, acquisendo così, scopiazzando alla cinese, un maggior numero di turisti e nello stesso tempo incrementare una più vasta clientela nostrana.

Prima di pronunciarmi su questa tematica, vorrei innanzi tutto annunciare di aver finalmente ultimata la stampa del Libro Maccarolo… Politico da Sempre…, in questi giorni in fase di allestimento e prossimamente sarà distribuito in tutte le librerie d’Italia e presso le edicole, e facendo riferimento all’articolo: “Il Dott. Maurizio Costanzo crede di aver inventato l’acqua calda… Il grande Fratello n.6 come la fontana di Trevi.” (pag. 21).

Quindi, fatta questa premessa, non vorrei assolutamente essere paragonato ad inventore, ma consiglierei per incrementare il turismo nella nostra bella penisola, con due innovazioni importanti, che a tutti sembreranno l’uovo di Colombo.

Come da tempo comunicato al trascorso Governo, oggi all’opposizione e ovviamente inviato a suo tempo a tutti i maggiori quotidiani nazionali e reti televisive di Stato e Private, dove proponevo per incrementare il turismo soprattutto quello estero, di eliminare gli ingorghi ai caselli autostradali, aprendo le autostrade a tutti i turisti pagando una tariffa forfetaria per tutta la durata delle vacanze, mentre per gli operatori commerciali applicarne un’altra, ovviamente più alta, mostrando sul parabrezza un bollino di colore diverso assecondo del periodo prescelto e della tipologia dell’utenza.

Seconda Colombata, di mia invenzione, (licenza poetica, nuova parola da inserire nel nuovo Zingarelli) sarebbe quella di avere un maggiore controllo dell’inquinamento dei nostri fiumi, e dei mari, dove le industrie ancora non sono del tutto a norma, quindi ogni Comune, che ovviamente conosce dove sono le proprie piaghe, cioè le industrie circoscrizionali, ed agire con i propri mezzi creando dei depuratori all’avanguardia, evitando di dare questo onere al proprietario dell’industria che per risparmiare strizza l’occhiolino, e se la cava con qualche soldino, realizzando così una farsa e non un depuratore, ed infine, come diceva la buonanima ed io pago! Sicuramente Voi Governanti saprete a chi far pagare il conto, sicuramente escludendo l’industria che se impossibilità finanziaria precarie sarà sicuramente esonerata da ogni onere fiscale, tanto con le nuove normative in vigore ci state contando anche gli spiccetti che abbiamo dimenticato nelle tasche dei pantaloni invernali.

Concludo, deducendo che in questo modo la nostra penisola sarà attratta e apprezzata da un turismo nazionale ed estero acquisendo un punteggio di affluenza assai maggiore, attualmente registrato.

Carpe Diem!

 

Distinti Saluti

                                                                                                                       Pietro Sabato