Roma, 9 Settembre 2011

 

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

 

A: Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Palazzo Quirinale, Raccomandata nei prossimi giorni.

 

A: ANSA

 

Oggetto: Riferimenti alla denuncia del 11 Febbraio 2011, depositata a mano dallo scrivente, presso l’ufficio protocollo del Tribunale di Roma, V/S rif. Ufficio Prot. N. 028718, il cui R.G. è stato contrassegnato in data 17 Febbraio 2011, con il N. 1527/11/ K , le cui indagini preliminari sono state affidate al P.M. Dott.ssa Ilaria Calò. Il cui procedimento come di solito è stato archiviato dal GIP di turno, Dott. Ariolli Giovanni, con il N. 887/11 K, la cui sommaria motivazione è di seguito descritta.

 

Clamoroso stato di Conflitto di Interesse, regolarmente archiviato dal Tribunale di Roma!!!

 

Egregio Signor Presidente le comunico che, questa mattina 9 Settembre 2011, recandomi in Tribunale, ho appreso dalla Cancelleria del Gip, del Dott. Ariolli Giovanni, V Piano Palazzina A, che detto procedimento in oggetto è stato archiviato, con la seguente causale, detta in parole povere:

In quanto trattasi di denuncia aleatoria dove non si intravede la parte lesa e l’imputato. (Fine)

Pertanto il Cancelliere del Gip, molto gentilmente, mi ha consigliato di contattare un Legale Penalista, per cercare di trovare una forma più tecnica per formulare detta denuncia.

Detto fatto, nei corridoi del Tribunale ho contattato due Avvocati Penalisti ed ho esposto loro i fatti, citando le persone coinvolte, cioè il Magistrato Dott.ssa Augusta Iannini, Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, ed il Suo Consorte,  il Dott. Bruno Vespa, noto giornalista di RAI UNO e conduttore della Trasmissione Televisiva, Porta a Porta.

Quindi, facendo notare ai due Avvocati lo stato di conflitto di interesse, cioè, una sorta di incarichi, Casa e Bottega, che i due coniugi occupano nelle nostre più importanti Istituzioni.

Ebbene dopo aver esposto il problema, il primo Avvocato contattato, mi ha guardato fisso negli occhi, come se fossi un extraterrestre, e mi ha detto: mi scusi ma Lei dove vive, ed ha guardato in cielo, poi educatamente mi ha dato la mano e subito dopo, senza proferire altre parole, si è dato a gambe.

Invece l’altro avvocato contattato, questi più anziano, appena ha sentito il primo nome, quello della Dott.ssa Augusta Iannini, non solo non mi ha dato la mano, ma ha gesticolato ponendosi il dito indice nella parte occipitale della testa in direzione del cervello, e poi a ruotato la mano, come a volermi dare del pazzo, proferendomi queste testuali parole: non dormirei la notte se dovessi pensare solo di prendere la sua difesa, dormo gia così poco, e dandomi una pacca sulle spalle, anch’Egli è sparito dalla mia vista, dileguandosi nei corridoi del Tribunale.

Pertanto, visti gli articoli di legge vigenti, che il sottoscritto ignora, ma che lei Signor Presidente, grande Giurista ben conoscerà, a riguardo del conflitto di interesse, chiedo come figura Politica Istituzionale, la rimozione dall’incarico prestigioso che la Consorte del Dott. Bruno Vespa, Dott.ssa Augusta Iannini, che attualmente occupa presso il Tribunale di Roma, ripeto, il ruolo di: Capo del Dipartimento per gli affari di Giustizia, del Ministero della Giustizia, oppure le dimissioni del Dott. Bruno Vespa dalla Azienda Statale RAI.

Uno dei due coniugi secondo le leggi vigenti, sul conflitto di interesse deve dare le dimissioni.

Concludo, Egregio Signor Presidente Giorgio Napolitano, solo Lei mi può dare una spiegazione, sicuramente non mi aspetto da Lei una pacca sulla spalla, oppure permettersi di darmi del matto, quindi Le chiedo: dall’Alto dei Suoi Poteri Istituzionali, spero risolva questo problema Istituzionale, dandomene conto, visto che anch’io faccio parte di questa baracca Italiana.

Cordiali Saluti

                                                                                                                    Il Presidente

                                                                                                                   Pietro Sabato

 

P.S.: Egregio Signor Presidente, per facilitarLe la valutazione del procedimento, Le allego tutta la pratica dalle origini, facendo notare che in questa relazione, per non  aggravare ulteriormente questo Suo compito Istituzionale, non ho voluto mettere altra carne al fuoco, i cui contenuti sono espressi nell’allegato del primo oggetto.

In ogni caso, se Ella volesse interessarsene, ben venga alla luce quest’altro misfatto.

 

Per i lettori del sito web del Partito, gli allegati sono descritti a ritroso nelle data predetta in oggetto, cioè l’11 Febbraio 2011 e del 17 Febbraio 2011.