Roma, 16 Giugno 2013

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: Ministro Della Giustizia On. Anna Maria Cancellieri a mezzo ANSA

A: ANSA ed ai maggiori Quotidiani Nazionali Europei ed Internazionali.

C.P.C. CAFFE’ LAVAZZA a mezzo ANSA URGENTE!

 

OGGETTO: Il Messaggero : Task force di 400 Giudici ausiliari, una svolta per le cause civili.

E’ tutta colpa del Caffè LAVAZZA????

 

Egregia Signora Ministro, Anna Maria Cancellieri, sogno o son desto, è vera questa notizia che è stata diramata dal Messaggero oggi 16 Giugno 2013, in oggetto descritta? Oppure è un colpo di sole del redattore, vista l’improvvisa calura che ha invaso la nostra penisola, cagionata dall’anticiclone africano?

Tempo fa mi sono espresso sull’argomento espresso in oggetto, pertanto Le allego in fondo a questa relazione, per l’ennesima volta il testo che riporta, che lo Stato Italiano ha come organico in totale 8677 Giudici fra Penalisti e Civilisti, più 4690 Giudici di Pace, che secondo i calcoli matematici del sottoscritto tutto l’arretrato di cause civili, ammonterebbe a circa 8.000.000, più altro arretrato di 4.000.000 di Cause Penali, il tutto però, si potrebbe definire in soli 125 giorni se ciascun Giudice, concludesse una media di 5 cause al giorno, in otto ore di lavoro e se dovesse lavorare appena 20 ore alla settimana, invece Lei Signora Ministro nonostante la vigente recessione e la disoccupazione giovanile, sta trovando lavoro a chi è già lautamente pensionato, volendo schierare, come la chiama Lei, una task force di 400 Giudici ausiliari venerandi, con più di sessanta anni e meno di settantacinque, e non solo, anche con la possibilità di rinnovare tale incarico per altri 5 anni per questi signori, composti da ex magistrati, ex notai, ex avvocati ed ex professori universitari, per agevolare la definizione dei procedimenti civili, compresi quelli in materia di lavoro e previdenza, con il lauto compenso forfetario di 200 euro a sentenza, per spazzare via un arretrato di un milione e duecentomila fascicoli impolverati, che quindi, tale cottimo, ci costerebbe a noi contribuenti, 240.000.000,00 di euro.

Signora Ministro mi dica che non è vero? Mi scusi. Signora Ministro, la domanda sorge spontanea:  durante questo lasso di tempo di lavoro quinquennale di questa Sua Task Force di 400 marins togati ultra sessantenni sapientoni, invece che lavoro dovrebbero svolgere gli altri 8677 Giudici, più altri 4690 Giudici di Pace, stipendiati dallo Stato, mi ripeto, cioè da noi contribuenti?

Concludo, Signora Ministro per sicurezza ho portato a fare analizzare il caffè che ho acquistato al supermercato, è il Caffe Lavazza, doppio gusto, di cui bevo una tazza la mattina ed una dopo pranzo, non bevo alcolici, non fumo, neppure quelle a vapore. Le farò sapere se le analisi del caffè Lavazza doppio gusto sono Ok.

Caso Contrario denuncerò la LAVAZZA, per questa mia esaltata performance.

Ossequi Signora Ministro

                                                                                          Lo Sputtanetor Pietro Sabato

Di seguito l’allegato promesso, pubblicato per la quarta volta, Repetita Iuvant

Roma 26 Dicembre 2012

Una Parte del discorso di fine anno del Presidente Sottoscritto, Pietro Sabato, Repetita Iuvant!

 

A: Alle maggiori Istituzioni dello Stato Italiano.

 

Oggetto: Commento dello scrivente in rivalsa al disinteresse  incondizionato del Ex Presidente del Consiglio, Senatore Professor Mario Monti, verso il mio Partito, il più piccolo del mondo politico, ma il più grande nel proporre varie riforme per il bene del nostro Paese.

 

Egregie Autorità delle nostre Istituzioni in indirizzo e carissime amiche ed amici della Rete, debbo per la mia ormai pluriennale consuetudine, cioè da ben tredici anni di intensa attività politica, vorrei quindi commentare su quanto sia emerso nel corso di quest’anno, unitamente al brevissimo discorso di fine anno espresso dal dimissionario Presidente del Consiglio, Prof. Mario Monti, il quale, così come espresso in oggetto, non ha dimostrato interesse verso il mio partito, il più piccolo del mondo politico.

Quindi, come leggerete in fondo a questa relazione, nell’ allegato, del 27 Agosto scorso, un altro mio sogno si infrange. Pertanto, non mi resta di elencare per l’ennesima volta le riforme da tempo promulgate dal sottoscritto, da attuare nella prossima legislatura, se il mio Partito fosse stato preso in considerazione dal Senatore, Professor Mario Monti, che tanto si è lodato per l’operato svolto, ma nella campagna elettorale ha solo percepito il 10% dei Voti degli Italiani.

Di seguito mi accingo a segnalare il periodo in cui tutte queste riforme sono state promulgate, mi limiterò a segnalarVi le date specifiche di divulgazione. Repetita iuvant! Ma per la maggior parte delle volte, stufant! Ma sono costretto a ripetermi ogni qualvolta che questi problemi vengono riproposti.

Il tutto per tramandare alla storia la verità. Tutto il resto che viene raccontato dai quotidiani, non è altro che il surrogato storico raccontato dai soliti ammanicati al Potere della Casta Politica. Quindi basterà consultare dette riforme nel sito web del mio Partito, nelle date di seguito elencate, in primis: la Legge di Iniziativa Popolare: “Sabato Salomonica” depositata in Cassazione il 14 Gennaio del 2009. Altro ancora più a ritroso, il volantino del mese di Giugno del 2007: ” Lo Sputtaneor”, dove è stato evidenziato con delle immagini al limite della decenza, lo svezzamento dei Dinosauri Politici Italiani, che abbiano già maturato più di due legislature alle proprie spalle, ( il tutto dopo alcuni mesi dalla mia divulgazione è stato preventivamente scopiazzato dal Giullare Beppe Grillo, con la Complicità dell’On. Antonio Di Pietro e dell’On. Fausto Bertinotti, quest’ ultimo dinosauro, attualmente in Pensione ) la cui iniziativa dopo ben cinque anni ha raccolto i suoi frutti, con le recentissime dimissioni di due eccellenti Dinosauri, gli Onorevoli Walter Veltroni, e l’On. Massimo Dalema.

Pertanto consiglierei di leggere alcuni articoli risalenti nelle date appena predette, e godrete di verità storiche. Altra verità storica, promulgata dal sottoscritto recentemente, è la riforma sulla nostra Giustizia che fa acqua da tutte le parti, è un vero colabrodo. Basti pensare che abbiamo 8.000.000 di cause civili ed altre 4.000.000 di cause Penali inevase, che da decenni giacciono negli scaffali polverosi dei Tribunali, e secondo la mia ingegnosa e nello stesso tempo puerile e Salomonica strategia, tutta questa zavorra Giuridica si potrebbe sanare in appena 125 giorni lavorativi, e senza alcuno sforzo particolare, da parte dei nostri ben 8677 Giudici e 4690 Giudici di Pace ausiliari, sparsi nel nostro territorio Nazionale, alla condizione, se questi Giudici tutti insieme dovessero lavorare proficuamente solo 20 ore alla settimana, per soli 125 giorni. Un vero enigma.

Volendo approfondire, detta mia ingegnosa, ma nello stesso tempo, puerile riforma, ebbene, potrete consultarla, sintonizzandoVi nel sito web del mio Partito:

www.nuovagenerazioneroma.it  in data, 24 Luglio 2012, ed all’inizio della quarta pagina di questa esaustiva e lunga relazione, leggerete con grande stupore come risolvere questo gravoso disagio Istituzionale.

No! Ho cambiato idea, anzi vorrei subito riproporla questa mia ingegnosa riforma della Giustizia, sperando che la Rete You Tube, mi dia spazio sufficiente per completare questo mio intervento di fine anno. Velocemente:

Avete a portata di mano una piccola lavagnetta ed un gessetto? Oppure un foglio di carta ed una penna? Ebbene conterò sino a dieci. Fattoooo! Fiorello non ti sto imitando, intanto se sei sintonizzato, prendi appunti anche tu: Ora siete tutti pronti?

Quindi, dicevo che facendo i conti della massaia, il primo fattore importante di questa semplice operazione, consiste in un dato di fatto, cioè: lo Stato Italiano, dispone di un Patrimonio umano di ben 8.677 Giudici, ed altri 4690 Giudici di Pace ausiliari, sparsi nel nostro territorio, e per facilitare il conto della massaia, escluderò tutti i Giudici di Pace ed il disavanzo dei 677 Giudici, quindi  arrotonderò a soli 8.000 Giudici disponibili. Quindi scrivete sulla vostra lavagna questa cifra, 8.000 Giudici. Secondo fattore, un altro dato di fatto, abbiamo attualmente 8.000.000 di cause Civili ed altre 4.000.000 di cause Penali, tutte inevase, e per non confondere i conti, penseremo di smaltire i soli 8.000.000 di cause civili, quindi fate questa divisione - cause inevase 8.000.000: 8000 Giudici, otterremo = 1000 cause civili da smaltire per ogni giudice fra gli 8000, ed ora Attenzione! Battaglione! Terzo fattore: l’Italia è suddivisa da ben 8029 Comuni, che per facilitare il conto arrotonderò ad 8000 (ottomila) Comuni. Domanda? Mi state seguendo? Quindi, se dividiamo gli 8.000.000 di cause con gli 8.000 Comuni otterremo lo stesso risultato di prima, cioè: =  1000 cause da smaltire per ogni comune d’ Italia, e quindi per ogni singolo giudice fra gli 8.000. Quindi se ogni Giudice tra gli 8.000, durante una giornata lavorativa di 8 ore, dovesse svolgere e definire 8 cause al giorno, facendo questa divisione: 1000 cause inevase da svolgere per ciascun giudice fra gli ottomila, diviso 8 cause al giorno definite, otterremo risultato = a 125 giorni lavorativi per smaltire gli 8.000.000 di cause civili che da decenni stazionano tra gli acari negli scaffali dei nostri Tribunali.

Ebbene, con questo stratagemma Salomonico si eviterà in un prossimo futuro sia l’accumulo di cause nei nostri Tribunali e nello stesso tempo di costruire strutture esageratamente costose per svolgere questo tipo di attività Giuridica, che peraltro si potrà svolgere in economia, anche nelle grandi città come Roma, suddividendo le cause da svolgere in alcuni locali delle molteplici circoscrizioni del comune.

Praticamente svolgere le cause porta a porta, cioè, vicino alla residenza del cittadino, evitando inutili spostamenti con veicoli ed altri mezzi inquinanti, quindi evitando una notevole immissione di C.O.2. Così avremmo rispettato la natura, e ciò che c’è scritto nella nostra Costituzione, cioè, che le nostre Istituzioni, sono al servizio del Cittadino. Quindi questo è un sillogismo che calzerebbe bene al nostro caso. Deducendo quindi, che i nostri Giudici sono i nostri servitori.

La Giustizia è il Motore principale per l’ Economia di un Paese Civile.

Ovviamente tale intera operazione innovativa costerebbe pochissimo alle casse dello Stato, se si dovesse considerare la spesa irrisoria per allestire alcuni locali di fortuna  adibiti ad aule di Tribunali, nelle rispettive sedi degli 8.000 comuni Italiani, per aver svolto in ogni comune, appena 1000 cause arretrate, in appena 125 Giorni.

Pertanto a tale imprescindibile operazione bisognerà completarla con altre successive divisioni, tra cui in primis,  i 125 giorni lavorativi diviso le 52 settimane di cui l’anno è composto, il risultato è uguale a due giorni e mezzo di lavoro per ciascun Giudice fra gli 8.000, per ogni settimana lavorativa, quindi, equivalenti ad appena 20 ore settimanali di lavoro per ciascun Giudice.

Considerazione: Tenendo conto che per arrotondare il conto, non è stato conteggiato il disavanzo dei 677 Giudici ed i 4690 Giudici di pace, quindi il conto esatto lo lasciamo fare ai matematici, ovviamente il conteggio risulterà di gran lunga inferiore a quello stimato dal sottoscritto. Pertanto, mi chiedo: con tutto questo arretrato che ci ritroviamo attualmente, quindi, ringraziando il noto giornalista Antonio Lubrano: la domanda sorge spontanea: quanto tempo dedicano i Signori Giudici per questo sacrosanto dovere e ruolo Istituzionale?

Ebbene, approssimativamente i Signori 8.000 Giudici, attualmente in carica, dovrebbero definire una causa ogni 20 ore di lavoro, equivalenti a tre giorni lavorativi, per ciascun Giudice, pagati profumatamente dai cittadini. Continuando su questa strada fra non molto le cause arretrate, diverranno 16.000.000. (Una vera Vergogna).  

Cordiali Saluti Signora Ministro, spero abbia letto questa relazione e torni sui suoi passi, bocciando questa sua riforma.

                                                                                                                   Pietro Sabato