Roma, 25 Maggio 2014 ATTENZIONE ! BATTAGLIONE!

La relazione in allegato Vi è stata inviata il 19 Maggio scorso, ma in fondo a questa relazione troverete una divertentissima performance, buona lettura…

A: Trasmissione : A Sua Immagine RAI Uno Signora Dott.ssa Lorena Bianchetti.

A: ANSA ed ai maggiori quotidiani Nazionali ed internazionali

 

Dalle oche del Campidoglio, ai pulcini di Pietro!

Cordiali Saluti

                                                                                                                   Pietro Sabato

Roma, 19 Maggio 2014 ore 16,13

DA: Pietro Sabato

A: Trasmissione: Rai Uno, a mezzo e mail: A Sua Immagine, condotta dalla Dott.ssa Lorena Bianchetti.

Oggetto: Si presume, come di solito accade, che il sottoscritto sia vittima di critica, ovviamente sempre in modo subliminale, questa volta da parte del prelato ospite della trasmissione: A sua Immagine, condotta dalla Dott.ssa Lorena Bianchetti, andata in onda ieri 18 maggio su Rai Uno. Quindi la replica dello scrivente.

 

Egregia Dott.ssa, Lorena Bianchetti,

contrariamente a ciò che si pensa di me negativamente, vorrei puntualizzare che non sono alla ricerca di immagine, così come metaforicamente ha voluto malignare il prelato che ieri 18 maggio era presente durante la Sua trasmissione. Invece, come sempre accade, nelle mie molteplici lotte, il mio unico scopo è quello di risolvere in sordina i problemi, limitandomi a pubblicarli in rete, almeno questo penso di averne il diritto di tramandare alla storia delle verità inconfutabili, visto che da ben 14 anni di attività politica, sono ignorato sia dalle reti nazionali, che da quelle private.

Per esempio, questo caso raccapricciante descritto in oggetto, dove, nei nostri giorni si parla ancora di persecuzione dei Cristiani, vedrà dottoressa Bianchetti, che di questa mia iniziativa non ne parlerà nessuna rete televisiva nazionale e privata, poiché, tutte ammanicate appassionatamente, contro il sottoscritto. Quindi, di quale mia vanità di apparire parla il Suo ospite prelato? Vi assicuro che non ho chiesto a nessun quotidiano di venirmi ad intervistare oppure a fotografare questa mattina alle ore 8,30 all’ingresso della Procura di Roma, in Piazzale Clodio, 12 , per poi recarmi al quarto piano della palazzina B, per presentare la denuncia in oggetto, negli appositi uffici, aggiungendo che, da buon cristiano, per espiare i peccati altrui, per punizione tutti questi piani li percorro a pedagna sia nel salire che a scendere.

Quindi, mentre il sottoscritto si occupa di questi soprusi, tutti i politici nostrani che percepiscono lauti stipendi, si nascondono dietro l’ombra di un ago, incluso il Vaticano, che invece dovrebbe essere il più interessato a questa vergognosa vicenda.

Egregia Dottoressa, rivolgendomi anche al Suo ospite prelato, sapete che d’ora innanzi il Vaticano dovrà rendere conto agli Italiani, mettendo nero su bianco, di come spende e spande il nostro 8/1000, reso in beneficenza? Secondo Lei chi è stato, a proporre questa normativa al nostro Governo? Ebbene è stato il sottoscritto. Quindi, sicuramente non avrò mai solidarietà dallo Stato Vaticano, ma attenti, potrò essere nominato ODITOR dei Vostri Conti. Si potrebbe quindi immaginare il sottoscritto Pietro, seduto di fronte ad una scrivania con Papa Francesco che con un antico pallottoliere controlla i conti dell’8/1000, magari sarebbe meglio usare una antica calcolatrice a manovella, che da il reso conto con la lunghissima strisciata di carta, perché si prevede che sarà molto lunga la lista delle spese esigue che il Vaticano attualmente elargisce, anche con oculata parsimonia. Meglio dire, con il braccino corto.

Per esempio: Euro 10,00 spesi per la coroncina di fiori riciclati che Papa Francesco ha gettato nel mare di Lampedusa, per commemorare la morte di moltissimi migranti. Altro, si presume altra spesa irrisoria per l’acquisto di schede telefoniche rese in omaggio dal Papa ai diseredati di Lampedusa per telefonare ai propri cari in terre lontane. Altro, nel periodo Pasquale di quest’anno il Vaticano si è svenato dando a ciascun barbone ero 50,00, invece del tradizionale pranzo Pasquale, che ovviamente  sarebbe costato oltre il 30% in più, per il costo degli alimenti e la manodopera per allestire il pranzo. E così via altri voci di minore entità di spese, che farebbero allungare a dismisura la strisciata della calcolatrice. In sintesi una lunghissima spesa di beni illusori, che non migliora affatto lo stato delle persone indigenti nel nostro pianeta Terra.

In ogni caso questa innovazione contabile spingerà il Vaticano, ad essere più generoso e di non tenere tutto per se l’intero malloppo.

Ma si spera che destinerà i nostri soldi in opere più importanti, e di valore, in questo modo, l’ambiente potrà trarre beneficio, evitando quindi, di immettere nell’atmosfera residui di C O 2 cagionati dell’eccessivo consumo di carta per le strisciate delle calcolatrici.

Quindi è nostra speme, che d’ora innanzi, il Vaticano per far quadrare bene i conti dell’8/1000 spenda i nostri soldi più correttamente, edificando strutture abitative personalizzate per ciascun diseredato, evitando ritrovi comuni, con delle camerate, allestite con letti a castello simili a quelle dei militari sotto la naia. Quindi indirizzando i nostri soldi verso strutture formative per il futuro di queste povere persone distratte dalla società. Delle vere case a misura d’uomo civile.

Il tutto ormai è soggetto al controllo delle nostre Istituzioni preposte, come la Guardia di Finanza. Quindi Egregia Dottoressa Lorena, cosa ne pensa di questa metamorfosi, cioè: da Gabellatori  (licenza poetica) a Gabellati?

Inoltre, tanto per voler ulteriormente calcare la mano, vorrei paragonare lo stipendio dei nostri politici, con la mia pensione, sappia che questo mese detratti i miei debiti ho percepito 270,00 euro, mi scuso, dimenticavo della mia riserva aurea, i miei 20.000 pulcini, che gironzolano nel mio appartamento, nati dalle 20.000 uova, che successivamente si sono schiuse, dopo l’altra incresciosa vicenda del Kazakistan, risolta sempre dal sottoscritto, cioè con la liberazione della Alma Shalabayeva e della Sua figlioletta. Chieda pure di questa vicenda al PM. Dott. Eugenio Albamonte della Procura di Roma.

Concludo, sperando in un Suo repentino riscontro, sul da farsi, circa il caso di oggi, relativo a questa famiglia Sudanese perseguitata, domanda: nel caso le fosse riconosciuto l’asilo politico, secondo Lei a chi toccherebbe questo onere ed onore, all’Italia oppure al Vaticano? Ho il sospetto che questa famiglia finirebbe a casa* mia, così come ne ho fatto richiesta. Tranquilli con tutti questi pulcini, con la speranza che diventino presto dei polli, vedremo tutti insieme di sbarcare ugualmente il lunario.

Casa* mia: egregia Signora Lorena, ecco ci alla mia odierna performance:

la data di questa mia relazione appena sopra espressa, risale al 19 Maggio appena scorso, pertanto vorrei rivelare un particolare, ebbene, riferendomi all’asterisco in evidenza, questo mio stesso invito, appena sopra descritto, che ho fatto a questa famiglia sudanese cristiana perseguitata, lo ha fatto il Santo Padre, Papa Francesco esattamente dopo sei giorni, oggi, domenica 25 Maggio c.m. ,  durante il Suo viaggio in Palestina, una zona fratricida in guerra da circa 50 anni, rivolgendosi a queste popolazioni, ha proferito loro le mie stesse parole, cioè: venite a casa mia in Vaticano, per discutere la pace.

Considerazione: è mancato che dicesse: attenti! Non Vi sbagliate! Non andate a casa di Pietro, in via Cropani, 49, perché li, fareste la fame, non troverete nulla da mangiare, solo pulcini che pigolano da mane a sera.

Concludo, in ogni caso sono onorato e felice di aiutare Papa Francesco a risolvere i problemi del mondo con le mie semplici Parole.

Per evitare tutti questi sotterfugi, chiederei a Sua Santità, di nominarmi Cardinale Aggiunto.   

Cordiali Saluti

                                                                                                                   Pietro Sabato

P.S.: Signora Lorena, mi tolga una curiosità, che fine ha fatto il Signor Rosario Carello? Egli è ancora in castigo per quella famosa vicenda?

Pensi Dottoressa, sono riuscito per la seconda volta a far parlare Papa Francesco con le mie stesse semplici parole, questa sì che si chiama magia celestiale. 

                                                                                                                   Pietro Sabato

Di seguito la denuncia presentata in Procura…

 

Roma, 17 Maggio 2014

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

Sede in Via CROPANI, 49 – 00118 ROMA - Tel 067231027 - Sito Web: www.nuovagenerazioneroma.it   e mail -  saturdaysrl@tiscali.it

 A: Spett.le Procura Della Repubblica Italiana, Piazzale Clodio, 12  - 00195 Roma - Segue denuncia Penale, da presentare a mano Lunedì 19 Maggio presso l’ufficio protocollo della Procura di ROMA.  Prot. N. 063960 del 19/05/14. Procedimento: N. 5358/14 K - P.M. Dott. Pierluigi Cipolla -Palazzina C-II Piano.

C.P.C.:  ANSA ed ai maggiori quotidiani Nazionali ed Internazionali.

C.P.C. : Ambasciatore del SUDAN, Via Panama, 48 Roma a mezzo E mail: info@sudanembassy.it

Oggetto: Denuncia Penale, Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione, Sede in ROMA - Via CROPANI, 49.

Contro lo Stato del Sudan a mezzo Ambasciata in ROMA sita in Via Panama, 48. Chiedo l’espulsione immediata dell’Ambasciatore e del suo seguito dal nostro Paese.

OCCHIO PER OCCHIO!

Spett.le Istituzione in indirizzo, con i poteri conferitemi dalla Costituzione come Presidente del Partito Politico, in indirizzo, Costituito il 16 Giugno del 2000, per fatti sconcertanti, quali di uno Stato Sovrano come il Sudan, che pur definendosi una Repubblica Democratica, invece oggi, nel XXI secolo, dopo 2000 anni applica leggi infami ed incostituzionali vietati dal mondo intero e quindi dal nostro Paese, come la persecuzione dei CRISTIANI. Quindi, restando in tema della stessa Religione Cattolica, sarà il caso di applicare le leggi del Vangelo: Occhio per Occhio! Pertanto chiedo l’immediata espulsione dal nostro Paese, dell’Ambasciatore Sudanese e del Suo seguito. Detta situazione potrà essere ritrattata, qualora, avvenga in brevissimo tempo l’estradizione forzata di questa famiglia perseguitata, verso il nostro Paese, oppure nello Stato Vaticano, con la richiesta legittima di ASILO POLITICO. In mancanza di questi consensi ISTITUZIONALI; in ogni caso, cedo il mio appartamento per questa famiglia Sudanese perseguitata, per il vitto ci arrangeremo.

Concludo, come si può restare inermi di fronte a queste situazioni di inenarrabili soprusi contro l’umanità? Non occorre oscurare il Colosseo per risolvere questo caso. Dove sono i Nostri Politici?

P.S.: Per l’Ambasciatore del Sudan,Egregio, nel mio video avrà sicuramente notato il simbolo del mio Partito. Quindi capirà che non posso tollerare questa legge tribale del Suo Paese. Si dia da fare, e mi faccia sapere.

Cordiali Saluti                                                                                          

                                                                                                                   Pietro Sabato