Roma 4 Gennaio 2012

 

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: Egregia Signora Ministro Della Giustizia, Avv. Paola Severino, ANSA.

A: ANSA

 

OGGETTO: Segnalazioni di gravi carenze burocratiche della nostra Giustizia. Procedimento Penale N. di Ric. Gen. 37070 -2010 III Sezione Penale di Cassazione.

Assurdo! E’ Inammissibile che dopo una sentenza emanata dai Giudici in seduta Camerale, occorrano tre mesi affinché il ricorrente possa visionare l’esito dettagliato della Sentenza.

 

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Egregia Signora Ministro, Avv. Paola Severino, sono dolente doverLa disturbare dai Suoi impegni Istituzionali, ma il caso segnalato in oggetto è degno della Sua attenzione, in quanto trattasi della grave situazione che versa la nostra Giustizia, avvezza ad antichi rituali burocratici, che gravano sulle esigenze impellenti del cittadino. Dopo questa prefazione vengo ai fatti:

In seguito ad una mia antica richiesta del 7 Maggio del 2011, inviata alla Corte di Strasburgo, ho avuto l’opportunità dalla Stessa sebbene con un piccolo ritardo di sette mesi, di fare ricorso al procedimento penale le cui coordinate della Cassazione sono: Num. di Ric. Gen. 1066/2011. Quindi, tale possibilità di ricorso concesso  dall’Istituzione di Strasburgo, condizionata dall’ invio alla Stessa, dell’esito e della motivazione della sentenza formulata dai Giudici del Consiglio Camerale, il cui procedimento si è concluso il 9 Giugno del 2011, con una sola parola: Inammissibile,  coadiuvata dalla condanna del ricorrente sottoscritto, ad una ammenda di Euro Mille. Sintetizzando, di cui trattasi, di truffa condominiale perpetrata dai miei stessi condomini, i quali, tutti d’accordo hanno approvato un preventivo esageratamente gonfiato di Euro 38.000,00 per rifare la pavimentazione di due terrazzini condominiali, di circa mq. 40, cadauno, trattasi di due attici calpestati da due rispettivi condomini, dalla cui cifra il sottoscritto ha dovuto forzatamente pagare la sua quota millesimale. di circa 7000,00  Euro, invece la spesa totale reale, stimata da esperti del settore è di appena 5000,00 Euro.

La stranezza è che in questo stesso procedimento, ripeto Num. di Ric. Gen. 1066/ 2011 sia stato incluso un altro procedimento di plagio di copyright, reato perpetrato sempre a danno del ricorrente sottoscritto, da tre illustri Parlamentari Europei:

Dal Presidente della Camera dei Deputati, Gianfranco Fini, dal Parlamentare Francese: Jean Francais Cupè, Il Vice del Presidente Nicolas Sarcozy e dulcis in fundo dal Parlamentare Rumeno George Becalì, tutti accusati dal sottoscritto di plagio di copyright per aver scopiazzato la Denominazione del mio Partito. Tale procedimento non è elencato in oggetto in quanto risale al 9 Giugno del 2011 e l’esito dettagliato della sentenza di Inammissibilità richiestomi dalla Corte di Strasburgo per riaprire il processo è già disponibile in cancelleria.

Ma il problema sorge quando il sottoscritto propone alla Corte Suprema di Strasburgo   di esaminare anche il procedimento espresso in oggetto, fresco di giornata, (cioè con una fava due piccioni, mi sia consentito questo termine allegorico) conclusosi appena 18 giorni fa, di cui sono il ricorrente, contro i tre colossi della informazione italiana, La RAI, Radio Televisione Italiana S.P.A., contro La Medusa S.P.A. e la Endemol Italia S.P.A. tutti accusati dal sottoscritto di Plagio di Copyright, non elenco i dettagli per non uscire fuori tema, in ogni caso Egregia Signora Ministro nel caso Ella vorrà interessarsene potrà risalire dalle coordinate espresse in oggetto e richiedere il fascicolo in Cassazione.

Quindi ritornando al tema, anche l’esito di questo procedimento purtroppo è risultato come di consueto Inammissibile ed inoltre sono stato condannato a pagare una altra ammenda di Euro Mille.

Quindi ecco il vero problema: Ripeto, come appena accennato, la Corte di Strasburgo per iniziare il ricorso mi chiede l’esito della sentenza di Inammissibilità, di questo secondo procedimento espresso in oggetto, ed il sottoscritto seduta stante ha inviato in Cassazione tale richiesta, come descritto nella relazione di ieri 3 Gennaio 2012, di cui mi pregio di allegare di seguito, ma oggi telefonando presso la cancelleria della III Sezione Penale, la segreteria mi ha informato, che secondo la prassi, per tale mia urgente richiesta occorrono tre mesi affinché questa sentenza venga deposita negli appositi uffici, e quindi essere a disposizione del cittadino ricorrente sottoscritto, sebbene tale sentenza sia già stata precedentemente stilata e concordata dai cinque Giudici in Camera di Consiglio, di cui i Dottori:

Della Corte Suprema di Cassazione della III Sezione Penale: Il Relatore: Dott. Santi Gazzara – Presidente: Dott.ssa Giuliana Ferrua, Consiglieri: Dott. Alfredo Teresi, Dott.ssa Elisabetta Rosi, Dott. Alessandro Maria Andronio, N. di Ric. Gen. 37070 – 2010, ripeto, Procedimento definito il 15 Dicembre 2011.

Concludo Egregia Signora Ministro, debbo rinfacciare il fatto, che tutto questo spreco di cervelli è a carico del contribuente, quindi anche del sottoscritto, ed ecco subito la mia domanda:

Secondo Lei è giusto che per fare un clic con il computer ed inviare la pratica negli uffici preposti, cioè dal terzo piano al piano terra, in linea d’aria circa 10 metri, il sottoscritto debba attendere tre mesi per inviare tale responso alla Corte Suprema di Strasburgo?

Fossi in Lei Signora Ministro a questi Signori, in questi tre mesi invece della Toga farei indossare il grembiule (in dialetto Putignanese u snal) delle pulizie.

Buon Anno ed Ossequi  Signora Ministro Avv. Paola Severino, da parte del

                                            

                                                                                                                  Cittadino

                                                                                                               Pietro Sabato

Di seguito l’allegato del 3 Gennaio 2012…

 

Roma, 3 Gennaio 2012

 

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

 

A: ANSA

 

A: Corte Suprema di Cassazione III Sezione Penale, alla cortese attenzione del Presidente: Dott.ssa Giuliana Ferrua. Fax - 06/6883403 – 440 – ore 11,00

 

Oggetto: Richiesta dell’esito del Procedimento, V/S Rif. Num Ric. Gen. 37070 – 2010, definito dalla III Sezione Penale Camerale di Cassazione il 15 Dicembre 2011, con sentenza di Inammissibilità.

 

Lo scrivente chiede con urgenza l’esito della sentenza del Procedimento in oggetto, per dare comunicazione alla Corte dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, avendo il sottoscritto fatto ricorso a codesta Istituzione contro la sentenza di Inammissibilità, emessa dalla III SEZIONE PENALE CAMERALE DI CASSAZIONE.

 

Cordiali Saluti

                                                                                                                   Pietro Sabato