Roma, 15 Marzo 2010

 

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione, alias Litografo in pensione, REGISTA, Produttore Cinematografico, Autore e Sceneggiatore del Film: ” Maccarolo… Politico da Sempre…” e del relativo Supplemento Propedeutico alla stessa Sceneggiatura, in data odierna è costituito da 326, pagine f.to A4, dattiloscritte, da sceneggiare.

Sito Web: www.nuovagenerazioneroma.it E mail saturdaysrl@tiscali.it  tel e fax 067231027.

A: SOPHIA LOREN Presso RAI UNO E mail a mezzo Direttore Dott. Minzolini.

A: ANSA

Lettera alla Nostra Sophia Loren

Sottotitolo: Del Noce, ANCORA Tuuuuu!!!

Carissima Sophia Loren, congratulazioni per la magistrale interpretazione nella parte di Tua Mamma Romilda, nella fiction: “La mia Casa è Piena di Specchi” andata in onda ieri sera in prima serata su RAI Uno, veramente magistrale, tutti gli altri attori, sebbene famosi ed altri in gioventù, mi sono sembrati delle comparse alle prime armi.

Fra circa un mese compirò 68 anni, quindi non riesco a dare del Lei ad una attrice sebbene di fama mondiale i cui film li ho visti e rivisti più di cento volte, poiché ormai sei di casa, per cui preferisco darti del Tu.

Questa è la prima volta che nella presentazione mi definisco Regista, sebbene non sono mai stato dietro una vera macchina da presa,  ma mi ritengo un Regista di Vita.

Sono circa undici anni che scrivo e riscrivo petizioni, circa duemila, ma nessuno è riuscito a rispondermi, poiché privo di argomentazioni di rivalsa, vedrai che anche questa volta nessuno mi risponderà sebbene il caso sia eclatante.

Ebbene la scena del Dottore Tedesco che nella fiction opera di tonsille tua figlia minore è stata scopiazzata dal mio supplemento propedeutico, registrato in SIAE, ti allego la scena muta dal titolo: L’unghia Propagginata.

Del Noce, Ancora tuuuu!!!

Come sopra accennato nella voce narrante, per gli amici lettori di questo supplemento, gli allegati sono disponibili nella seconda parte di questo supplemento da pag. 180 alla pag. n.182.

Ciao Sophia e buon divertimento.

                                                                                                                           PIETRO  

Roma, 26 Giugno 2009

Da: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione, Autore del: Cortometraggio muto e mimato, ma ben narrato, dal titolo:

“ L’Unghia Propagginata…“

sottotitolo: “Quando il due di picche ti perseguita ovunque!!!”.

Tratto dal Film: Maccarolo… Politico da Sempre…”

A: Ministero dei Beni Culturali, Dott. Baistrocchi a mezzo E - Mail

A : ANSA

L’unghia Propagginata…

Sottotitolo: Quando il due di Picche ti Perseguita ovunque !!!

 

Voce Narrante riferita al cortometraggio.

In seguito ai recenti due di picche ricevuti ultimamente ed unitamente ai molteplici del passato decennale, inerenti all’isolamento subìto dall’ Autore di questo corto, da parte di tutti i Dirigenti di strutture Governative, nel negare la collaborazione necessaria per far emergere la verità dettata dal Presidente Pietro, promuovendo la realizzazione del film: Maccarolo… Politico da Sempre…, affinché la nostra Democrazia sia in futuro più trasparente e meno corrotta, come da comunicato recentissimo del 25 Giugno, emanato pubblicamente durante il telegiornale su RAI UNO, da parte di Giudici della Corte Suprema di Cassazione, che esplicitamente denunciano uno stato di corruzione irrefrenabile all’interno delle nostre Istituzioni, e soprattutto da privati cittadini mafiosi e non, che costano allo Stato cifre stratosferiche, che invece potrebbero essere utilizzate per i cittadini più disagiati.

Di nuovo, buon divertimento.

 

Scena n.1 Muta, ma ben mimata. 

Interno giorno appartamento vano cucina di Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

Voce Narrante

Il Presidente, avendo contratto una fastidiosa propaggine costituita da un’unghia durissima del mignolo del piede sinistro, è costretto periodicamente a tagliarla, ma per poter eseguire tale intervento delicatissimo è necessaria una preparazione preventiva, pertanto trovandosi in cucina preleva una confezione di sale grosso e una bacinella di acqua calda e si reca in salotto.

Scena N.2 Muta

Interno giorno appartamento del Presidente Pietro, salone corredato di televisore 34 pollice LCD.

Voce narrante

Tale preparazione propedeutica consiste nel procurarsi une forbici robuste, quelle da sarto, una sedia in cui sedersi, una bacinella di acqua calda e sale in cui adagiare il piede e tenerlo a mollo per circa 15 minuti, per far ammorbidire la tenace e durissima unghia esageratamente propagginata, per poi passare alla fase successiva, quella di tagliarla, come appena accennato con un forbicione da sarto.

Il Presidente quindi armato di forbici è in fase di ammollo propedeutico, e nell’attesa accende il televisore, sintonizzandosi su RAI UNO e durante il telegiornale delle 13,30 di una giornata d’estate del 2008, il giornalista di turno dirama la notizia che il nostro amato Premier Buon Silvio Berlusconi per rinfrancare le membra dalla intensa attività politica, da alcuni giorni, che successivamente si protrarranno per una settimana intera, è in ritiro presso una biuty farm, attorniato da bellissime fanciulle. Tale notizia documentata con le immagini del Premier sorridente e soddisfatto, ripeto, attorniato da bellissime infermiere e si suppone anche massaggiatrici, ha suscitato da parte del Presidente Pietro una irrefrenabile ilarità, ma subito dopo, ben ripensando, vedendosi così meschinamente con il piede a mollo, è colto da una riflessa autocritica, e quindi, per non sentirsi inferiore al Premier Buon Silvio Berlusconi, ma senza alcuna invidia, infatti il Padre Vito, buonanima, del Presidente Pietro,  ammoniva sovente di non invidiare mai nessuno, soprattutto i ricchi, annoverando il vecchio detto:

“I soldi sono come i dolori, chi c’è li ha se li tiene”.

Quindi il Presidente Pietro, decide su due piedi, tanto per restare in tema, di recarsi presso una biuty farm per far eseguire professionalmente tale asportazione della anomala unghia propagginata. Quindi, dopo aver subito tolto il piede dalla bacinella ed essersi asciugato alla meglio il piede ed aver calzato la scarpa da tennis senza calzino ed aver fatto la dovuta ricerca telefonica, consultando le pagine Gialle ed aver confermato l’appuntamento con una vicina biuty farm alle ore 16,00 dello stesso giorno, il Presidente Pietro, soddisfatto e inorgoglito della sua scelta, si reca in auto presso questa tanto agognata biuty farm.

 

Scena N.3 sempre muta é.

Esterno giorno via Tuscolana, ed interno giorno Biuty Farm.

Voce Narrante

Pietro  raggiunge con la sua Torpedo Rossa, (la sua autovettura) una via di Roma, nei pressi di via Tuscolana, e dopo aver parcheggiato l’autovettura suona al citofono di detta Biuty Farm, e viene  ricevuto da una bellissima ed affascinante fanciulla in mini gonna e con indosso una camicetta bianca di seta trasparente con una scollatura che faceva intravedere le bellissime e copiose colline in fiore.

Il Presidente Pietro ringalluzzito alla vista di questo bellissimo panorama, in cuor suo si stropiccia le mani al modo e alla moda di Bruno Vespa, pensando, qui oggi si tromba! Sorridente si presenta, alla fanciulla annunciandosi come il Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione, ma l’abbigliamento poco forbito del Presidente, una maglietta pubblicitaria del Partito alquanto sbrindellata, con qualche macchia di terra rossa qua e la, un paio di calzoncini da tennis antidiluviani con l’elastico altrettanto sbrindellato che a volte con una flebile flessione del corpo, fanno intravedere le chiappe arraplat (aggrinzite) del Presidente Pietro, ed un paio di scarpe da tennis letteralmente impregnate di sudore color rosso scioching, appunto dal colore di terra rossa in uso per i campi da tennis. Quindi tale abbigliamento, non convince la bellissima signorina, che fa accomodare il Presidente nella sala di attesa e si allontana molto perplessa. Il Presidente Pietro, notando tale scettica espressione della donzella, chiede il permesso di uscire un attimo e si reca in strada dove è parcheggiata la sua auto, apre il bagagliaio dove non mancano mai alcune copie di scorta del libro Sceneggiatura: “Maccarolo... Politico da Sempre... e prende alcune copie e rientra nella Biuty farm e consegna i libri alla affascinate signorina, invitandola a distribuirli alle sue colleghe, testimoniando così la sua identità, provata dalla sua foto del 1985 integrale e in costume da bagno succinto, quasi adamitico, stampata nel libro a pagina n. 95. Dopo una attesa di dieci minuti nella sala d’aspetto, invece della bellissima donzella, arriva un uomo forzuto, un energumeno, un certo Dott. STRUNZ, il cui nome era visibile da lontano poiché contrassegnato da un copioso cartellino che pendolava dal petto del patologo, che con una mano sorreggeva una bacinella colma di acqua calda, dato il vapore che fuoriusciva, e nell’altra una confezione di sale grosso marino, e invita il Presidente ad entrare in uno sgabuzzino di appena due metri quadrati, invitandolo a togliersi la scarpa e sedersi su un piccolo sgabello privo di schienale, poscia adagia la bacinella di acqua calda su un apposita pedana ovviamente più bassa dello sgabello e svuota nella bacinella metà confezione di sale, ed infine immerge il nudo piede del Presidente nella bacinella e si allontana dicendo che sarebbe tornato fra poco. Passano oltre 15 minuti ed il Presidente nota che il suo piede stando a mollo con acqua calda al limite della sopportazione condito con circa mezzo chilo di sale marino, è letteralmente più aggrinzito del solito, sebbene i ben 67 anni del Presidente, e allarmato emette un sonoro fischio, poiché in loco non ci sono sistemi fonici per richiamare la propria attenzione, infatti il fischio alla pecoraia fa effetto, e il Presidente riceve subito l’assistenza dall’ energumeno infermiere patologo. Intanto della dolce donzella in mini gonna nessuna traccia. Sopraggiunge allarmato l’energumeno, che vedendo il piede del Presidente Pietro, ormai bluastro e cotto dal sale, si mette subito all’opera, impugna il piede del Pelìde Presidente, ed inizia l’intervento del taglio dell’unghia, ormai talmente ammorbidita che si confondeva con la falange del dito, infatti la pelle era talmente afflosciata che le forbici oltre a tagliare l’unghia, scalfiscono a sangue la falange del dito. L’energumeno si scusa e si prodiga alle cure del caso, con una accurata disinfettata e una appariscente fasciatura che ha consentito al Presidente di calzare a mala pena la scarpa. Infine si alza forzatamente dallo sgabello, ed esce dal bugigattolo del martirio con i dolori alla schiena e zoppicando vistosamente si reca alla cassa e paga 15,00 Euro.                                                                                      Fine del corto

                                                                                   Autore, lo zoticone Pietro Sabato