Roma, 7 Settembre 2013

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

Sent: Saturday, September 07, 2013 8:26 AM

Subject: Fw: Sentenza Mediaset: per la Visione del Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri ed ai maggiori quotidiani nazionali, europei ed internazionali...

 

La relazione in allegato, inviataVi alcuni giorni fa, è stata aggiornata, e dopo essere stata resa nota al Ministro della Giustizia, Dott.ssa Annamaria Cancellieri mi è sembrato opportuno divulgarla anche in tutto il mondo politico.

----- Original Message -----

From: Saturday Srl

To: ansa ; ANSA

Sent: Friday, September 06, 2013 10:53 AM

Subject: Per la Visione del Ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri

 

Egregia Signora Ministro, La ringrazio per avermi risposto, e spero che dopo l'incidente sia già in ottima forma.

Dopo tredici anni di intensa attività politica, prima di Lei, solo il Presidente Giorgio Napolitano ha risposto ad una delle migliaia mie E mail.

Pertanto mi sento fortunato, ed approfitto per inviarLe la mia relazione riferita al processo Mediaset, giusto per allietarLe la giornata, non intendo influenzare in alcun modo il Suo giudizio su questa triste pagina di Storia.

Cordiali Saluti

                                                                                                                   Pietro Sabato

Roma, 19 Agosto 2013

DA: Pietro Sabato

A: ANSA ed ai Maggiori quotidiani Nazionali, Europei ed internazionali.

Oggetto: Sentenza Mediaset, altre reminescenze vengono citate dallo scrivente, cioè, altri aggiornamenti interessanti negli allegati. Converrebbe rileggere  il tutto, buona lettura, trattasi di una fatale coincidenza da far accapponare la pelle…subito dopo l’altro articolo, bomba H…

Cordiali Saluti

                                                                                                                   Pietro Sabato

 

Roma, 3 Agosto 2013 ore 11,20

DA: Pietro Sabato

A: ANSA

ATTENZIONE! BATTAGLIONE!

Scoop eccezionale! Veramente da non perdere, in allegato in fondo a questa relazione, dal titolo: Imprenditori di serie A ed Imprenditori di serie B… Buona lettura…Una vera Bomba H…

 

 

Roma, 2 Agosto 2013 ore 6,33

DA: Pietro Sabato

A: ANSA ed ai maggiori quotidiani Nazionali Europei ed Internazionali.

Oggetto: il commento definitivo dello scrivente sul Caso Mediaset, di seguito in allegato…

 

Roma, 1 Agosto 2013 Ore 15,30

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: ANSA, Prego di divulgare questa E mail dopo le ore 18,30, per non condizionare i  Giudici consiliari della Cassazione.

 

OGGETTO: Processo Mediaset: Lo scrivente qualche ora prima della sentenza della Cassazione, interpella dall’aldilà Re Salomone sulla vicenda Mediaset, ed Egli si esprime così:

 

S. S. S. - Silvio, Santo Subito!

 

Assoluzione piena per l’On. Silvio Berlusconi, per non aver commesso il fatto, in quanto nell’anno in cui gli è stato imputato il reato di frode fiscale, era impegnato in politica come Presidente del Consiglio, e quindi aveva precedentemente delegato le funzioni manageriali della Sua Società ai suoi diretti dipendenti, si suppone maggiorenni per assumersi tali responsabilità. Quindi accertate queste inconfutabili circostanze, a favore dell’On. Silvio Berlusconi, Re Salomone lo assolve da ogni responsabilità penale, ma nello stesso tempo, condanna la Società Mediaset a risarcire lo Stato Italiano di 7.000.000,00* di euro, tanto quanto richiesto dal Tribunale per frode fiscale. Infine, per rivalsa, RE Salomone condanna lo Stato Italiano a risarcire l’On. Silvio Berlusconi la somma di 5.000.000,00 di euro per averLo vessato di accuse infondate per un lunghissimo lasso di tempo, in quanto si ripete, non responsabile del reato imputatogli, inoltre si tenga conto che trattasi di una persona, che oltre a dare lavoro a circa 50.000 dipendenti, è anche una persona che ha 77 anni. Pertanto, si esige un po’ di rispetto per una persona di una certa età, e quindi di evitare di essere tartassato al livello di un comune delinquente, bisognerebbe invece cospargere un tappeto di petali di rose durante il suo cammino.

Così bruscamente si è conclusa la sentenza di Re Salomone, è caduta la comunicazione dal Paradiso, evidentemente Egli non ha voluto aggiungere altro, per evitare di trascendere sulla Giustizia Italiana, quindi ha preferito lasciare al sottoscritto la facoltà di concludere.

Quindi concludo, ambasciator non porta pena…dimenticavo di dire, che Re Salomone ha subito risposto alla mia E mail, non ha atteso dieci anni per emanare il Suo Giudizio, ha impiegato appena 5 minuti, si vede che era già a conoscenza della vicenda, ha fatto solo una addizione per risolvere il caso: 2+2 = 4 . La matematica, la materia ignorata dalla nostra Giustizia.

Nei giorni successivi, durante una trasmissione andata in onda su Rai Tre, c’è stata la replica di un giornalista, che ha ironizzato sulla mia addizione, ed io replico rispondendo, che se la giustizia italiana usasse di più la matematica, cioè: LA RAGIONE per valutare i processi, invece degli inutili riferimenti ai vari numeri di codici, rif. art. 3 del comma 4, del 1998, riferito al comma 5 del rif. art, 99, del comma 58, del 2050 etc etc.

Ebbene, per fatalità, in questo stesso periodo, esattamente, per quattro settimane consecutive, nel primo pomeriggio domenicale, su RAI UNO c’è stata una replica comica del passato, di circa venti anni fa, dove Renzo Arbore, insieme ad altri attori comici, ironizzavano pesantemente sul metodo usato dai nostri giudici per fare giustizia, cioè quello di citare diverse supercazzole prima della sentenza, composte da numeri di codici ed articoli.

Conclusa la mia replica al giornalista fantasma di Rai Tre, sperando di averlo convinto, che la matematica è più utile delle supercazzole appena sopra citate, per definire un processo.

Quindi mi accingo a chiarire meglio la sanzione amministrativa di 7.000.000,00 di Euro, subita dal Buon Silvio.

Successivamente all’ intervento di Re Salomone, del 1 Agosto alle ore 15,30, in cui condanna Mediaset a pagare tale ammenda, c’è stata la replica del Buon Silvio Berlusconi che durante il Comizio tenuto il 4 Agosto scorso, in una piazza di Roma, ha voluto puntualizzare con tono alquanto alterato, di averne già pagati 10.000.000,00 per questa incresciosa vicenda, invece di sette milioni, cioè, con l’aggiuntiva penale di tre milioni. Tanto per essere precisi sul racconto. Pertanto ritengo che Mediaset avendo già pagato tale sanzione amministrativa, secondo la legge non deve più nulla allo Stato e di riflesso anche il buon Silvio, domanda: che centra il carcere su questa vicenda?

Ai posteri l’ardua sentenza!

Cordiali Saluti                                                                                          

                                                                                                                   Pietro Sabato

 

P.S.: Roma 1 Agosto ore 19,40 La Sentenza della Camera Consigliare della Cassazione, come volevasi dimostrare è stata implacabile, ha confermato i quattro anni di carcere per Silvio Berlusconi, invece ha rinviato al Tribunale di Milano la sentenza di 5 anni di interdizione dai Pubblici Uffici, che a sua volta potrà essere ridiscussa nuovamente dalla Cassazione. Una catena di Sant’ Antonio interminabile.

La mia diretta opinione su questa triste vicenda, ovviamente è totalmente condivisa con quella Paradisiaca di Re Salomone, sebbene il sottoscritto ha un contenzioso in corso contro Mediaset di plagio di copyright internazionale, che a suo tempo molto diligentemente secondo il mio metro giuridico, avrei fatto un buco nell’acqua se avessi denunciato il Buon Silvio, perché in quel periodo Egli era il Presidente del Consiglio, quindi non era responsabile delle azioni del Suo figliolo, Pier Silvio, nominato responsabile del settore cinema di Mediaset. Pertanto, fatta questa premessa, attualmente tale plagio è in esame presso il Consiglio Superiore della Magistratura, che spero nel mese di settembre si definisca, così come mi è stato promesso dalla Dott.ssa Miglietta, della Segreteria del Consiglio Superiore della Magistratura. Detto questo, ribadisco che il sottoscritto preferisce combattere i propri nemici con lealtà, sebbene nel mio caso, come appena sopra accennato, il Cavaliere Buon Silvio Berlusconi, non è coinvolto direttamente, ripeto, così come non lo è nel processo odierno, in quanto, illo tempora, in altre faccende politiche impegnato, ma faceva più rima (affaccendato), invece è stato ugualmente condannato per aver evaso 7.000.000,00 di euro all’Erario, pur avendo versato nel corso degli anni, circa nove miliardi di euro di tasse, facendo un paragone con un comune cittadino, Silvio Berlusconi, dato il Suo altissimo reddito, è stato condannato a quattro anni di carcere per un reato paragonabile ad una multa salata, cagionata da un divieto di sosta, con il morso del somaro, cioè con ganascia. Pertanto, ritengo che con questa sentenza il vero vincitore sia stato proprio Silvio Berlusconi. Conosciamo tutti la storia, chi è vittima di UNA PALESE ingiustizia prima o poi viene Santificato.                                                                                               

                                                                                                                   Pietro Sabato

                                                                                                  Allegato del 3 Agosto 2013, ore 11,20

Così come ci sono classi sociali di serie A e di serie B, anche nelle sfere più alte della finanza ci sono, Imprenditori di serie A ed imprenditori di serie B…B… come Berlusconi.

Tengo a precisare che non sono stato pagato da nessuno per rivelare a tutti gli italiani questo increscioso episodio accaduto circa trenta anni fa.

Devo confessarmi, ho il pallino dell’avvocatura e quindi vorrei spendere una lancia a favore di Berlusconi, solo per dimostrare che sono più bravo degli Avvocati Coppi e Ghedini, ripeto questo mio intervento è prettamente disinteressato, anche perché sopra avrete letto che sono in causa contro Mediaset, e si tratta di una causa veramente seria, trattasi di plagio di copyright internazionale, e non sono bazzecole, sono veramente alterato, contro il figliolo del Premier, Pier Silvio Berlusconi.

Fatta per l’ennesima volta questa premessa, veniamo subito ai fatti: prenderei questa vicenda con un pizzico di ironia, ricordando un concorrente della famosa trasmissione: “c’è posta per te”, condotta dalla Maria De Filippi, ebbene questo anziano concorrente cercava dopo 50 anni la sua ex amorosa e si rivolse a lei dicendo: tiiiiii ricordiiiiiii quando etc etc.

Quindi mi rivolgo a tutti gli italiani, in particolar modo ai cittadini Romani con la stessa esclamazione: viiiii ricordateeeee quando fu realizzata la metropolitana A di Roma, dal tratto Anagnina,  Battistini?

Ebbene, vinse l’appalto un famosissimo Imprenditore italiano, cocainomane, addirittura dalla corrosione provocata dalla droga, aveva nelle narici una protesi d’argento. Egli non è più fra noi.

Ebbene questo signore consegnò la metropolitana finita, e da tutto ciò che sono riuscito a sapere, nessun ingegnere dell’epoca, non chiedetemi i nomi, volle approvare il collaudo, sapete perché?

Perché la buonanima sapendo di non dover mai prendere la Metro, avendo a disposizione altri mezzi più sofisticati per gli spostamenti, come auto di lusso, lemusin, elicotteri ed aerei privati, ebbene, per risparmiare svariati milioni di lire, ci consegno una canna fumaria di un camino, invece di una metropolitana, peraltro lunga circa 20 chilometri, cioè dal capolinea Anagnina per oltre 16 lunghe fermate sino all’altro capolinea Battistini. Mi spiego meglio, vale a dire che se in quei tempi, fosse scoppiato un incendio dal capolinea Anagnina, si sarebbe propagato per tutta la linea sino a Battistini, un grande risucchio di fiamme, con un conseguente grande disastro strutturale e con un elevatissimo numero di vittime.

Ebbene, la linea fu ugualmente attivata, si presume senza collaudo, ma subito dopo iniziarono i lavori di adeguamento alle normative vigenti di antincendio, altri scavi durati circa dieci anni, il cui costo superò la spesa stessa per costruirla, ed ovviamente a spese di noi fessi contribuenti, compreso il sottoscritto.

Ebbene a questo famosissimo industriale non fu torto un capello, e la nostra Giustizia sapeva, ma non alzò un dito contro di Lui. Sentenza prevista ergastolo a vita.

Fine dell’arringa dell’Avvocato Pietro Sabato, Laureato in Sputtaneria Avanzata presso la Bocconi amari dell’Università di Putignano in Provincia di Bari, con 110 e Lode. Se non si comincia a sputtanare non si farà mai giorno nella nostra bella Italia.

Concludo, dopo questi fatti raccapriccianti, chiodo da ignorante avvocato, l’assoluzione piena per Silvio Berlusconi, poiché come tutti gli italiani, ovviamente in proporzione al proprio reddito, ha voluto portare l’acqua al suo mulino, per risparmiare appena 7.000.000,00 di euro, per le Sue finanze, ripeto, come pagare una multa di divieto di sosta con ganascia. Quindi, non ha prodotto alcun danno all’incolumità pubblica, pertanto, da ignorante mi chiodo: si può andare in carcere per aver evaso una sanzione amministrativa? Da domani tutti gli italiani saranno arrestati, perché per la maggiore tutti abbiamo una multa da pagare.

Altra testimonianza diretta che nel mio piccolo posso esibire, è una sanzione amministrativa di Euro 27.185,40 ( codice Atto: 34273900612) relativa al periodo in cui chiusi l’attività artigianale di litografo nel 2005, successivamente pagata all’Erario dopo tre anni, per l’esattezza il 4 Agosto del 2008 con F 24, tramite BNL di Roma Agenzia 36, per aver evaso l’Iva ed altre tasse non pagate relative al reddito dichiarato. Strano, non sono finito in Galera. Pertanto, chiodo al Giudice della Cassazione  Dott. Esposito di disporre un mandato di cattura per venirmi ad arrestare. 

Altra fatalità, la coincidenza delle date, ripeto, il 4 Agosto del 2008 il sottoscritto pagò all’erario 27.185,40 ( codice Atto: 34273900612) ebbene, esattamente dopo 5 anni il Buon Silvio Berlusconi nella città di Roma, si difende in un comizio il 4 Agosto del 2013.

Signori miei, quando mi sono accorto di questa fatale coincidenza, credetemi mi si è accapponata la pelle, e per poco non me la faccio sotto.

Gatto ci cova, sicuramente c’è lo zampino dall’aldilà di Re Salomone, che ha fatto si che queste date coincidessero, per dare un monito di giustizia.

Cordiali Saluti

                                                                                          Pietro Sabato, lo Sputtanetor