Roma, 14 Febbraio 2011

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: Presidente Della Repubblica, Giorgio Napolitano, a mezzo ANSA

A: ANSA ed ai maggiori quotidiani Nazionali, Europei ed Internazionali, alle maggiori Sedi Politiche Italiane.

C.P.C.: Tenenza dei Carabinieri di Ciampino, a mezzo E Mail e Fax N.067914453

C.P.C: Carabinieri, Comando Generale, Viale Romania, 45 a mezzo ANSA

A: Corte Suprema di Cassazione Seconda Sezione V/s Rif. Num. Ric. Gen. 1066 – 2011 N. di Prot. 1094 – 2011. Alla Cortese ATTENZIONE della CAMERA DI CONSIGLIO - C.C. - 611. R.R. a mano ufficio Prot.

A: Corte Suprema di Cassazione Settima Sezione V/S Rif N. Prot. 37148/2010, numero di Ricezione Generale 37070 – 2010 – Procedimento che si terrà in udienza, il 13 Maggio del 2011. R .R. a mano ufficio Prot.

A: Procura della Repubblica, Piazzale Clodio, 12 - Roma, riferimento alle Denunce del sottoscritto del 11 Febbraio 2011, V/S Rif. Ufficio Prot. N. 028718 R.R. a mano.

Questa relazione odierna, come di solito, sarà consegnata a mano e protocollata Venerdì 18 Febbraio 2011, nella stanza del GIP, per le indagini preliminari, si spera in questa data, sia stato già designato dal Tribunale di Roma. Il GIP è stato designato un giorno prima, esattamente Giovedì, 17 Febbraio 2011, Dott.ssa Ilaria Calò R.G. N.1527/11/ K.

 

Oggetto: Arringa conclusiva di un cittadino, con scacco matto finale!

Prima o poi, tutti i nodi vengono al Pettine!

Egregi Giudici della Camera di Consiglio, in indirizzo, della Seconda Sezione Penale, faccio riferimento alla mia recente relazione del 25 Gennaio 2011, prot. N. 1146, dove faccio un riepilogo di tutti i Procedimenti di cui sono Parte Lesa e, spero di essermi espresso nei minimi dettagli.

Il giorno 11 Febbraio mi sono recato negli uffici della Cancelleria della Seconda Sezione della Corte di Cassazione al terzo piano, dove con immensa gioia, ho appreso dal Cancelliere che l’udienza dei due procedimenti, di cui sono parte lesa, si svolgeranno a Porte Chiuse, senza la necessità della presenza sia delle Parti in Causa che dei rispettivi Avvocati. Il primo procedimento, il Condominio ed il Secondo il Plagio di Copyright, commesso dal TRIO POLITICO INTERNAZIONALE: “FINI, BECALI, e JEAN FRANCAISE CUPE’”. Quindi, tutti e due i procedimenti saranno esaminati dai Giudici della Camera del Consiglio, che visti ed esaminati gli atti depositati dal sottoscritto nel tempo, emaneranno la Loro sentenza. Pertanto, la mia preoccupazione di nominare un Legale per la mia difesa, non è più una priorità.

Confiderò nella Magistratura Cassazionesta. (scusatemi per il malizioso neologismo. Immancabilmente ogni mia pietanza è condita con un pizzico di  sale.)

Vorrei aggiungere un complesso dettaglio a proposito del Procedimento Fini & Soci, accusati dal sottoscritto di Plagio di Copyright, inizialmente finito inguattato = cioè insabbiato, dal Tribunale di Roma, che lo ha incluso in quello Condominiale, evitando di darmene conto. Successivamente riesumati dopo il mio ricorso in Cassazione. Ebbene, suppongo di poter svelare l’arcano disegno, di tale disguido, allegandoVi le 15 pagine delle Denunce che il giorno 11 Febbraio c.m. ho depositato sia in Cassazione alla Settima Sezione, che in Tribunale di Roma, nell’ufficio Protocollo  con il N. 028718. Dove racconto il recente scandalo che ha sollevato Striscia la Notizia, che questa volta lo scettro della verità, si è rivelato un bumerang che oltre a scatenare una vera e propria crisi Istituzionale, ha colpito gli amici degli amici del Premier Buon Silvio Berlusconi, proprietario della redazione di Striscia la Notizia. (Apro una parente diceva la buonanima di Totò; la cui redazione come sappiamo, ripeto ammanicata al potere politico Berlusconano in undici anni dalla mia attività politica non è mai intervenuta in mio favore, sebbene nell’arco degli anni siano state inviate loro circa 2000 petizioni. Quindi cinicamente approfitto di questa situazione e da buon tennista, colgo la palla al balzo e scendo in campo in difesa di Staffelli, perché il suo caso si riflette a pennello nel mio caso di plagio di copyright, addirittura sembrerebbe un perfetto sillogismo, che di seguito cercherò di districare.) Quindi riprendendo il fatto: ripeto, scendo in campo in difesa del giornalista Staffelli, che pur avendo platealmente ragione per aver subito una microforata sul viso dal Dott. del Noce, è stato invece condannato. Stesso caso come prima accennato, si riflette con il mio procedimento penale finito in archivio, ripeto, che dopo il ricorso, sono schierato giuridicamente contro il TRIO Politico sopra menzionato, con a capo l’On. Fini, solo che in questo caso in ballo invece di del Noce, è coinvolto il suo affezionatissimo amico, Bruno Vespa, che a sua volta è amico del Berlusca, e non solo, ed è legato politicamente e da profonda amicizia anche con l’ On. Fini. Quindi, l’elemento umano da collegare all’inguattamento, toccherà a Voi Giudici della Camera di Consiglio scoprirlo, sarà sufficiente leggere dalle 15 pagine in allegato, almeno le prime due, in data 11 Febbraio 2011. Riflessione: Dare scacco matto con le Loro stesse armi, non è stato poi così difficile. Prima di concludere questa mia arringa, vorrei inviare un Messaggio sia al GIP del Tribunale di Roma, il cui procedimento è elencato in indirizzo, che ai  Giudici della Settima Sezione Penale, dove è in corso un altro procedimento penale, le cui coordinate sono descritte sempre in indirizzo. Vorrei rimarcare che quest’ultimo episodio, suppongo si rifletta anche con il procedimento penale in corso di definizione nella Settima Sezione, la cui udienza, si spera sia definitiva, si svolgerà il 13 Maggio 2011, in Cassazione, i cui dettagli sono ripetuti in indirizzo, dove per coincidenza, la parte lesa è sempre il sottoscritto, contro i Giganti dell’informazione: ENDEMOL S.P.A., MEDUSA S.P.A. e RAI S.P.A. , i cui maggiori azionisti delle prime due società sono: i Figliuoli del Buon Silvio Berlusconi, i cui diretti collaboratori sono: Pietro Bianca, faccendiere, Giuseppe Tornatore, Regista Cinematografico, detto Peppuccio ed i caporioni della RAI sono: Bruno Vespa & Soci, tutti si suppone spalleggiati in Casa dalla solita Bottega, diciamolo, cioè si suppone da maggiori esponenti del Tribunale di Roma.

Concludo, spero che questa situazione di connivenza, pur anche si dovesse rivelare inconsistente, sia ugualmente condannabile per motivi evidenti di conflitto di interesse. I coniugi Vespa, possono convivere nella stessa abitazione, ma non può sussistere il fatto, di fare casa e bottega nelle Nostre Istituzioni, a prescindere dalla loro rispettabile etica morale di incorruttibilità, qualora si dovesse provare. In ogni caso, uno dei due deve dimettersi dall’incarico Istituzionale.

Dura Lex! Sed Lex!                                                                                                                          Pietro Sabato

P.S.:Tutti gli allegati menzionati, sono disponibili nel sito Web:www.nuovagenerazioneroma.it nelle date predette.