Roma 3 Febbraio 2005

 

Lo scrivente è Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

 

Il sottoscritto Pietro Sabato Socio Codacons per 15 Giorni…

 

Amiche ed amici lettori, fra non molto il sottoscritto scenderà in tutte le piazze della penisola, per far valere i propri diritti, organizzando comizi dalla durata di circa tre ore, poiché, da mettere in piazza saranno tanti i problemi ed i soprusi subiti dal sottoscritto, durante questi cinque lunghissimi anni di intensa attività politica svolta al calduccio, vale a dire in casa, scrivendo petizioni varie e spedendole via E Mail ovunque, spedite per sino in Paradiso, purtroppo senza ottenere nulla, solo indifferenza, quindi, riferendomi al titolo di questa mia relazione politica, questa è la seconda goccia che ha fatto traboccare il vaso, la prima è gia a disposizione nel sito Web del Partito in data 4 Novembre 2004, pertanto ho preso questa ferrea decisione di uscire fuori dalle mura del castello e attaccare il nemico a celo aperto, ben intesi, sempre con i fatti e con le parole, molto spesso, risulterebbero più efficaci della spada, iniziare a far sentire la mia voce politica a tutti gli italiani, così come un antico cantastorie, raccontando in chiave ironica tutti i fatti accaduti in questi lunghissimi anni.

Non vorrei annoiarvi con delle lungaggini politiche e passerei all’ultimo episodio che mi ha fatto prendere questa difficile decisione, ripeto riferita al titolo di questo messaggio, ma per meglio capire l’oggetto della storia, dovete usarmi la gentilezza di leggere prima l’articolo precedente del 28 Gennaio dal titolo:

“ OPERAZIONE DAVIDE E GOLIA” sottotitolo “Non si può cavare sangue dalle rape”

Dopo questa lettura mi accingo a descrivere come il sottoscritto abbia deciso di rivolgersi alla “CODACONS” per risolvere i molteplici problemi politici e privati, esattamente, leggendo lo slogan di detta Associazione: “Non ingoiate il rospo” quindi, vorrebbe significare la propensione a voler proteggere i diritti dei cittadini da ogni sopruso, peraltro fiducioso che la stessa Associazione in collaborazione con Striscia La Notizia siano riusciti a far scoppiare lo scandalo della lotteria Italia abbinata alla trasmissione Affari Tuoi, per gli episodi di favoreggiamento avvenuti nella cernita dei biglietti della lotteria al personale interno della trasmissione, sebbene, detto fra parentesi, tale scandalo sia finito come si suole dire, a tarallucci e vino, poiché non c’erano prove certe che dimostrassero l’imbroglio, per esprimersi chiaramente, è stato acceso un fuoco di paglia.

A questo punto, il sottoscritto valutando la propria posizione, con circa 11 rospi da ingoiare, meglio specificare, con un accredito di 11 plagi subiti dei diritti d’Autore, come avrete letto nella relazione del 28 Gennaio scorso, da ben cinque personaggi famosi dello spettacolo e da altrettante società di spicco nazionale come: Endemol Italia S.P.A. , Dott. Paolo Bonolis, RAI UNO, Luisa Corna, Luigi Lavazza S.P.A., Maurizio Costanzo, Raimondo Vianello, Ezio Greggio, e quindi Mediast S.P.A.e peraltro, avendo relative prove scritte, vidimate dalla Procura della Repubblica, il sottoscritto ha deciso di farsi difendere dalla Codacons, e dopo un approccio via E mail, mi sono recato in Sede per effettuare il tesseramento, versando la somma di Euro 50,00, con un assegno bancario, e dopo due giorni ottengo un appuntamento in Sede, in viale Mazzini ,73 e sono assistito dall’Avv Tangorra, dopo un lungo colloquio, presento tutta la documentazione, corredate da prove inconfutabili, le condizioni di conciliazione della vertenza ai miei presunti Plagiatori, appena elencati, e il relativo conto da pagare.

Consegnata al legale della Codacons la patata bollente, il sottoscritto si conceda con la promessa che entro 7 giorni di portare a termine l’accordo, oppure iniziare subito le pratiche per citare in tribunale i presunti Plagiatori.

Purtroppo, dopo due giorni mi giunge la telefonata dall’ Avv. Tangorra, invitandomi a ritirare tutta la documentazione, poiché irrisolvibile, e così la patata bollente torna al mittente, mentre nella trasmissione di Amadeus succede il contrario, quindi non è stato neppure tentato l’approccio con i presunti plagiatori, in compenso, mi viene offerta la possibilità di recuperare il denaro versato per il tesseramento, il sottoscritto accetta e il giorno successivo, esattamente questa mattina 3 Febbraio 2005, si reca in sede Codacons con una ragazza di colore che era in strada a vendere biancheria intima, trascinandosi a spalla un borsone più grande di lei, e la invito a depositare nella mia auto il borsone e di seguirmi in un ufficio a due passi dall’auto parcheggiata, per poi incassare entro cinque minuti 50 Euro, dopo uno sguardo di diffida da parte della ragazza, palesemente giustificato, sono riuscito a spiegare il mio intento di fare solo della beneficenza, senza alcun secondo fine, appena giunti nella Sede Codacons in presenza della Gentilissima Signora Vinci, che molto cortesemente mi ha invitato a restituire la tessera Codacons e subito dopo mi ha reso i 50 Euro in contanti, che li ho subito offerti alla signorina extracomunitaria di colore, che attonita li ha subito intascati, e non avendo capito nulla a chi rivolgere il ringraziamento, ha ringraziato la signora Vinci e non il sottoscritto.

Fine del racconto, intanto al copione del film Maccarolo, si aggiunge un altro bellissimo episodio di storia urbana.

Distinti Saluti

 

                                                                                                                                        Pietro Sabato