Roma, 4 Febbraio 2007

 

Lo scrivente è Pietro Sabato, del Partito Italiano Nuova Generazione.

 

In riferimento al caso Filippo Raciti, articolo precedente inserito nel sito del Partito ed inviato all’ANSA ieri 3 Febbraio, ho scritto, che questi disordini provocati negli stadi, si presume siano stati provocati da discrepanze politiche, ma possono essere avanzate altre ipotesi, l’odio preventivo dei cittadini verso le Forze dell’Ordine, provocato dai metodi coercitivi esercitati per mantenere l’ordine negli stadi, altro, la condizione sociale dei cittadini, legata alla disoccupazione, soprattutto quella dei giovani, che senza lavoro e senza affetti, soprattutto di carattere sessuali, danno sfogo a questa carenza di sentimenti, devastando tutto, ma se la motivazione invece è prettamente campanilistica, devo ricordare a tutti gli sportivi e tifosi del mondo che:

Chi non ammette di aver perso la partita non ha dignità morale civica!

Per quanto concerne la carenza sessuale nei giovani, vorrei avanzare un consiglio alle nostre Istituzioni:

Aprite le case chiuse, modus vivendi, descritto nel libro Maccarolo… Politico da Sempre…a pag.156 – 157 articolo titolato: Casa e Bottega ed a pag. 158 articolo del 22 Febbraio 2003 inviato all’Onorevole Pisano, illo tempora, Ministro degli Interni.

Infine, per concludere, consiglio i nostri governanti, soprattutto i Sindaci, di non limitare i propri doveri di Primo Cittadino solo nel ruolo ecologico, quello di tenere pulite le strade della città e di creare nuovi parcheggi sotterranei a scopo di lucro, trivellando interi quartieri, ma essere più attenti e più vicini ai problemi dei cittadini, soprattutto ai giovani, dando loro una assistenza economica momentanea, in attesa di un impiego.

Le risorse ci sono, si potrebbero lautamente attingere dai giochi di Stato, che oggi sono diventate delle autentiche Slot Machine, dette mangia soldi, (vietate dalla stessa legge di Stato) con la copertura di una semplice giocata al lotto.

Uscendo fuori tema, volutamente e per confermare quanto appena detto, Vi racconto un episodio realmente accaduto al sottoscritto:

 

Storie Metropolitane

 

Recentemente, recandomi nel negozio, nei pressi della mia abitazione, in Via Gasperina, di vendita tabacchi, bolli, Gioco del Lotto e Superenalotto, per l’acquisto di un francobollo posta Prioritaria da affrancare ad una busta, contenente un’ altra delle tante mie petizioni da inviare in Procura, sono stato spettatore di questo singolare e penoso episodio:

Aspettando in fila il mio turno, ho visto con i miei occhi, una anziana Signora, la prima della fila, che indossava un vecchio cappotto di pelliccia, un paio di scarpe malridotte, spettinata e anche dall’aspetto dentario, quasi totalmente sdentata, una figura veramente dimessa, ebbene questa anziana signora recava con se circa 100 schede da giocare, tra il gioco del lotto e superenalotto, e mentre il biscazziere della ricevitoria, inseriva nel registratore di cassa le schede da giocare, l’anziana signora spasimava la vincita istantanea del Superenalotto, da Euro 5 ad Euro 10.000,00, ben pubblicizzata con un cartello a caratteri cubitali, davanti alla cassa della ricevitoria, (l’ultima trovata dei nostri governanti per incrementare gli incassi di dette lotterie, impoverendo ulteriormente i cittadini più poveri e provati psicologicamente, come in questo caso), ma è accaduto che il biscazziere mentre inseriva le schede nel registratore di cassa, (Slot machine), avvertiva la signora che aveva già vinto con la lotteria istantanea, 5 Euro, ma nel frattempo si era formata una fila al botteghino, e l’operatore, che io invece più appropriatamente continuo a chiamare biscazziere, chiede il permesso alla anziana signora di sospendere per un attimo le sue giocate, per poter servire noialtri che da tempo stavamo facendo la fila, ebbene, prima di me c’era un altro signore anziano, che facendo più diligentemente una sola giocata al superenalotto, ha vinto 100 euro alla lotteria istantanea, con grande sgomento della anziana Signora, che sicuramente i 100 euro li avrebbe vinti lei, se il biscazziere non avesse interrotto di registrare le sue giocate.

Dopo questa penosa scena, sono stato servito, acquistando il mio francobollo, incuriosito, ho consumato un caffè al bar, e sbirciando, ho atteso che l’anziana signora finisse le sue 100 giocate, costate ben 220,00 euro, e recuperandone solo 5 dalla vincita istantanea.

Sono uscito dalla ricevitoria insieme all’ anziana Signora con l’intento di redarguirla, ma essendo anch’io stesso, un anziano signore, e in confidenza, in quel momento non avendo un portamento alquanto ordinato, barba lunga di sette giorni e indossando abiti da camera, quindi poco elegante, per evitare futili innamoramenti tra barboni, ho proseguito per la mia strada, tornando nel mio guscio di casa.

Solo nell'uomo c'è la ragione, di cui niente può avere maggior valore.(Cicerone)

 

Distinti Saluti

 

                                                                            Pietro Sabato