Roma, 18 Gennaio 2012                                                                                   42183/11

                                                                                                                                                                                            

Attenzione! La relazione in allegato è stata aggiornata con altri argomenti, sicuramente degna della Vostra Attenzione.

 

Roma, 16 Gennaio 2012                                                                                   

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione. Via Cropani, 49 00118 Roma  - Italia Tel 067231027 E mail  saturdaysrl@tiscali.it

 

A: Cancelliere della Cour Europèenne des Droits de l’Homme, Conseil D’Europa France – 67075 Strasburgo Cedex.  Vostro Rif. : 42183/11 – CEDH- PIt0 – VN/AEB/dcz del 18 Novembre 2011. FAX +33 (0)388412730

Pietro Sabato - contro ROMANIA , FRANCIA , ITALIA.

 

A: Ministero dei Beni Culturali: alla Cortese Attenzione dell’attuale Ministro, Dott. Giancarlo Galan,  per voce del Dott. Ugo Baistrocchi a mezzo E-  mail

 

C.P.C.: Presidente del Consiglio, Senatore Mario Monti.

 

A: ANSA

 

Il Settore Cinematografico non è soggetto alla Liberalizzazione, Perché?

Attualmente monopolio di Pochi: Rai, Radiotelevisione Italiana S.P.A. Endemol Italia S.P.A., Mediaset S.P.A. e tante altre grandi Società di Produzione Cinematografiche, facenti parte della stessa Famiglia, meglio specificare tutti appassionatamente ammanicati.

Non solo, ma a questo dispotismo, è permesso loro di scopiazzare liberamente dalle performance delle piccole società, inermi da tali vergognosi soprusi.

 

Oggetto: Io sottoscritto, Pietro Sabato, chiedo il permesso di inviare alla Corte Suprema di Strasburgo le mie opere letterarie per essere visionate, di seguito elencate, da ben otto anni in attesa di essere realizzate in pellicola, ma per colpa del Baion, cioè della mafia politica, in particolar modo, del Ministero dei Beni Culturali, attualmente gestito dalla politica, non vige all’orizzonte alcuna speranza di realizzazione, anche se la gestione politica attuale è nelle mani di professionisti, La domanda sorge spontanea: chiedo al nuovo Governo Monti:

Quando il settore Cinematografico sarà finalmente libero da vincoli Mafiosi?

 

Egregio Cancelliere, faccio riferimento alla mia del 19 Dicembre 2011, le cui coordinate sono elencate nel V/S indirizzo, pertanto chiedo: per meglio evidenziare il mio calvario politico, vorrei inviarLe la Sceneggiatura del mio Film: Maccarolo… Politico da Sempre… raccolto in un libro di 180 pagine ed il relativo Supplemento Propedeutico alla stessa Sceneggiatura, di altre 700 pagine, di solo testo, da  sceneggiare.

Tutto questo materiale preventivamente è stato a suo tempo debitamente registrato in SIAE ed è stato bistrattato da tutte le coalizioni politiche italiane e da tutte le maggiori Società di produzione Cinematografiche Italiane, inclusa La RAI, Radio Televisione Italiana S.P.A. , e dal Ministero dei Beni Culturali.

Pertanto, ritengo che tutte queste notizie racchiuse sia nella Sceneggiatura del film e del Supplemento Propedeutico alla Stessa Sceneggiatura, siano utili per meglio valutare i due procedimenti penali inviati dallo scrivente a codesta Istituzione, ritenuti Inammissibili dai Tribunali Italiani, specificatamente: dal Tribunale di Roma e successivamente dalla Corte Suprema di Cassazione. Si presume tutta una Famiglia.

Per cui, Egregio Cancelliere, previa Sua autorizzazione sono propenso ad inviare il tutto a mezzo Posta Prioritaria.

Concludo, in attesa di un Suo riscontro, colgo l’occasione per porgerLe i miei più cordiali saluti.

                                                                                                                   Pietro Sabato

P.S.: Inviterei il Ministro Giancarlo Galan, di consultare il Dott. Baistrocchi  al quale da otto anni invio quasi quotidianamente E - mail di ogni tipo, e di farsi spiegare il mio calvario politico, intanto Le chiedo:

Tutto questo vociferare di questi ultimi giorni, intorno alle liberalizzazioni di tanti settori, perché non si cerca di liberalizzare anche il Settore Cinematografico, da circa un secolo in mani di pochi ammanicati al potere politico? Inizialmente da Mussolini ed attualmente dalla RAI S.p.A. , dalla Endemol S.P.A. , dalla Mediaset S.P.A. e da tanti altri soliti noti ammanicati?

Come il rappresentante unico, degno di rappresentare il Quarto Potere Politico Istituzionale Italiano, esigo una Sua repentina ed esaustiva risposta a tale groviglioso (prego di annoverare questo nuovo aggettivo nella nostra lingua Italiana) problema Istituzionale.

Distinti Saluti

                                                                                                                   Pietro Sabato