Roma, 16 Agosto 2014

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

 

A: Amadeus Trasmissione Reazione a Catena, in onda su Rai Uno a mezzo e mail

A: Ansa ed ai maggiori quotidiani Nazionali ed Internazionali 

 

Oggetto: trasmissione : Reazione a Catena del 15 Agosto 2014, durante detta trasmissione, presumo di aver ricevuto un ennesimo messaggio subliminale abbastanza palese, quando durante il gioco è emerso il sostantivo aria, la cui affinità a questa parola è stata: fritta, cioè aria fritta, come dire fatti senza alcuna rilevanza, cioè, come le mie denunce considerate infondate. A tale proposito questa mattina ho telefonato in Rai per conoscere la soluzione finale del gioco di ieri sera, ma il centralinista di turno non mi saputo dare una soluzione al mio problema. Tale mia zelante richiesta motivata dalla mia assenza durante il finale di ieri sera, di tale trasmissione, dovuta da una reazione a catena, costituita da un sopraggiunto forte vento di fagiolo, provocatomi dall’invito a cena del mio amico ammanicato, costituito da una pizza margherita ai funghi, dal caccolaro a Frascati, conto pagato per due pizze e due birre 30 euro, che appunto mi ha costretto ad allontanarmi dal televisore per correre subito in bagno, e per restare in tema, dopo aver tirato la catena, era ormai troppo tardi e quindi non ho potuto conoscere la soluzione finale del gioco. In ogni caso presumo che la parola madre del rebus sia stata appunto: Aria. Carissimo, AMA te ne sarei infinitamente grato se mi usassi la cortesia di inviarmi via e mail detta soluzione, sono un collezionista di queste soluzioni finali di questi giochi rai.

 

Intanto, Egregio Amadeus, ti rinvio la relazione datata 14 agosto, che dopo il tuo messaggio subliminale ho dovuto apportare degli aggiornamenti per renderla più veritiera possibile, anzi di apparire aria fritta.

Buona lettura e tanti auguri di un buon Ferragosto…

P.S.: il mio amico tennista ammanicato, la cui storia ripeto, rivista ed aggiornata è di seguito in allegato, mi ha imposto di fare una pausa estiva, cioè da esimermi di continuare a scrivere durante questo sacrosanto periodo di vacanze, ma come posso restare in silenzio dopo tutte queste provocazioni?

                                                    Il Vostro affezionatissimo Sputtanetor, Pietro Sabato

                                          

Roma, 14 Agosto 2014

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: Procura Della Repubblica, Piazzale Clodio, 12 Roma - raccomandata a Mano che sarà consegnata a mano nei prossimi giorni, cioè,  dopo le vacanze estive, nei primi di settembre, rispettando la pausa estiva.

C.P.C. : CSM E mail diretta in data odierna e dopo le vacanze sarà inviato regolare fax…

C.P.C. : Ansa ed ai maggiori quotidiani Nazionali ed Internazionali.

 

OGGETTO: riferimento Denuncia presentata in tre fasi diverse, di seguito descritte. Attenzione! Altro testimone importante rilevato, in riferimento alla denuncia di minaccia di morte, subita dal sottoscritto, le cui relazioni di riferimento sono in ordine di data elencate: 14 Luglio Protocollata con il N. 065742, successiva, datata 17 luglio, ma è stata registrata il giorno successivo, il 18, con il N. di Prot. N.065972, e dulcis in fundo la relazione denuncia datata 22 luglio 2014 ed è stata registrata il 24 luglio 2014 e contrassegnata con il Prot. N. 066193, dove in quest’ultima relazione a pagina n. 3 è elencato un successivo macabro ritrovamento nel terrazzo del mio appartamento, cioè una cornacchia in stato avanzato di decomposizione, pertanto ritengo che la Signora Consalvi, l’inquilina dirimpettaia al mio appartamento, non sia del tutto innocente, come da me stesso dichiarato in precedenza, ma con questo successivo macabro ritrovamento, ritengo sia pesantemente coinvolta. Pertanto, in quest’ultima data ho informato le Istituzioni di venire a controllare in casa mia le impronte ematiche dell’animale, che sono rimaste intrise sul pavimento, ma come di solito accade non c’è stato alcun intervento da parte delle Istituzioni, e per questo motivo, mi sono premunito di un testimone importante, trattasi di un personaggio, che ha verificato di persona tale macchia ematica sul pavimento del mio terrazzo, inoltre ha dichiarato di essere il fratello di un noto magistrato in servizio a Reggio Calabria. Per cui mi riservo di non riferire il nome, ma se sarà necessario, sarò costretto a citarlo in giudizio, come altro testimone, unitamente alla titolare ed alla commessa della Frutteria : Peperoncino, sita in via Gasperina, in Roma.

 

  Un Cane Buono da Salotto…

 

Dopo questa lunghissima descrizione oggettiva, vorrei parlare di questo nuovo amico, che spero testimonierà di aver visto tale scempio nel mio terrazzo, appena sopra descritto in oggetto. Quindi ho conosciuto questo signore X sulla Cinquantina, nel circolo di tennis dove gioco, mi è stato presentato circa quattro mesi fa, proprio da un dirigente del circolo, questo signore cercava qualcuno con cui giocare, così ci siamo presentati ed abbiano iniziato a frequentarci, ma alquanto di rado, una media di una volta ogni 15 giorni, ed è nata così una simpatia, posso solo riferire che lui è un noto commercialista, e fra un colpo di diritto e di rovescio, gli ho parlato della mia attività politica, dandogli in omaggio due libri della mia sceneggiatura:

Maccarolo…. Politico da Sempre…chiedendogli collaborazione nel caso dovesse conoscere qualcuno del settore cinematografico che potrebbe aiutarmi a realizzare in pellicola questo mio film, ma senza risultati, addirittura una sua amica a cui aveva affidato la mia sceneggiatura, gli ha riferito che i miei scritti sono pesantissimi, quindi sarà difficile proporli a qualche produzione di alto rango. Successivamente questo nuovo amico, dopo circa quattro mesi di frequentazione come giocatori di tennis, mi ha invitato a cena, una pizza a Frascati, ed è stato qui che mi ha rivelato di essere il fratello di un noto Magistrato in servizio a Reggio Calabria. Successivamente mi ha consigliato di prendermi una pausa, cioè di smetterla di scrivere tutte queste relazioni in modo assillante, e di trovare un lavoro per distrarmi, magari andare a cinecittà a chiedere di fare qualche comparsa, oppure ritornare a fare il mio lavoro di litografo, presso qualche mio collega, insomma da imprenditore a tornare a fare il garzone. Ovviamente non ho reagito, a questa Sua arroganza, anzi mi ha fatto gioco per il mio vero lavoro attuale di sceneggiatore, pensando appunto ad altre storie da scrivere  nel mio supplemento propedeutico alla stessa sceneggiatura, quindi sono rimasto in silenzio, come se non avesse detto nulla di offensivo, quindi, sempre con il sorriso sulle labbra, e dopo la pizza l’ho invitato a casa mia, gli ho offerto una coppa di spumante, gli ho fatto visitare tutta la casa, ed ho approfittato per fargli vedere l’impronta ematica lasciata dall’animale esanime trovata sul mio terrazzo, che è ben visibile intrisa sul pavimento. Appunto, l’oggetto della seconda minaccia. Quindi ho pensato bene di essermi procurato un eccellentissimo testimone a tale riguardo. Dopo questo invito a cena, dopo pochi giorni, ho pensato bene di ricambiare l’invito a cena in casa mia, ed alle ore 8,30 dell’11 Agosto, a mezzo e mail scrivo al mio amico tennista: Carissimo…visto e considerato che in questi giorni sei solo in casa, avendo tutta la tua famiglia in vacanza, vorrei ricambiare il tuo invito pizza, con una cena ruspante a casa mia, a base di una parmigiana dop prettamente pugliese, accompagnata da un vinello prelibato quale: un Grosjean Vallèe D'Aoste Pinot Noir 2013, dopo non c'è più niente. Se non hai altro da fare, fammi uno squillo, perchè occorre molto tempo per preparare tale leccornia. Ciao fammi sapere subito.

Cena pronta per le ore 19,30, Ciao Pietro. Messaggio inviato alle ore 8,35 del mattino.

ORE 10,48, dopo circa due ore abbondanti la risposta del mio super testimone:

Caro Pietro, grazie per l'invito. Potrei venire stasera, altrimenti mi sarà un difficile più avanti. Posso arrivare non prima delle ore 20,30 . Va bene ?

Fammi sapere.

Grazie .

Ho risposto subito:

OK confermato corro subito a fare la spesa ti Aspetto, ciao Pietro

Il mio Amico, si è presentato alle ore 21,00 , presumo abbia aspettato il buio per non dare nell’occhio ai miei vicini.

Ebbene, dopo il cordiale saluto, ho invitato il mio ospite a stappare la bottiglia del prelibato vino e di versarlo nella brocca di terra cotta per farlo respirare, subito dopo mi ha raggiunto in cucina, teatro dove era stesa in una teglia di alluminio la parmigiana, cotta da circa mezzora, ed appena tolta dal forno ancora caldo, quindi, al momento giusto per gustarla. Ma prima di consumarla, non avendo mai posseduto telefonini in vita mia, ho pregato il mio amico ospite di scattare qualche foto alla parmigiana, perché intendevo inviarla al Presidente Giorgio Napoletano, al Buon Silvio Berlusconi, ed anche all’attuale Presidente del Consiglio Matteo Renzi, affinché mi assumessero come cuoco personale, visto che nessuno desidera la mia presenza fra i banchi del Parlamento, anche quella fuggente proposta al Presidente del Senato Pietro Grasso, per presentare una nuova legge di iniziativa popolare, sulla conduzione degli stabili  Condominiali, di gran lunga più trasparente di quella attuale, altamente truffaldina. Vedasi la relazione recentissima titolata:

Attenzione! Allo Sciacquone. Ma la mia proposta è stata respinta dal Senato, occorrono centinaia di migliaia di firme per poter presentare una Legge di iniziativa popolare in Parlamento, ed il sottoscritto non ha la licenza per raccogliere le firme, perché non sono titolato, occorrerebbe essere almeno consigliere comunale, invece con queste nuove mansioni di cuoco, fra una parmigiana e l’altra avrei potuto suggerire loro qualche drittata, così dicheno a Roma, per Governare in meglio il nostro disastrato e corrotto Paese. Il mio ospite mi ha solo risposto che sarebbe stata una grave offesa, soprattutto per il buon Silvio Berlusconi, nel suggerire temi politici. (Considerazione: quindi si presume da quale pulpito sia stato generato l’invito a cena, costituito da una pizza micragnosa, dagli effetti collaterali sopra descritti.)  Subito dopo, ha cambiato discorso, ed ha scattato qualche foto alla parmigiana, ed ha aggiunto che con la tecnologia ha poca dimestichezza, e quindi non mi ha garantito se sarebbe stato in grado di inviarmi via e mail le foto bellissime della parmigiana appena sfornata e fumante. Chiuso il discorso, quindi abbiamo preparato le pietanze nei piatti e ci siamo recati in sala da pranzo, ed ora, attenti ai particolari, non potete immaginare quanto in questo momento mi stia divertendo, oh come mi son divertico!  Oh come mi son divertito! Ebbene, in fondo alla sala da pranzo, nei pressi del camino, c’è un tavolo rustico rettangolare in ciliegio massello, lungo circa tre metri con la panca e tre sedie in legno. Al centro del tavolo il pane, una bottiglia di acqua minerale e la brocca del vino prelibato appena mesciuto dal mio ospite, e noi due seduti uno di fronte all’altro, cioè ai due rispettivi capi tavola, così come accadeva secoli fa nelle case reali, ad esempio nella reggia di RE ARTU e della Sua Consorte Mignotta Ginevra, che sedeva di fronte all’altro capo tavola. Dopo questa delicata prefazione, torniamo in casa mia, dove appunto avendo davanti ai nostri occhi questa pietanza prelibata, contenuta in piatti dorati, per dirla tutta, ho sfoderato il servizio migliore che si riserva agli ospiti di riguardo, corredato anche di posate d’argento, insomma, eravamo ambedue in estasi per la bontà della pietanza che avevo preparato, e del buon vino che ci inebriava il palato, ed avendo questo vantaggio, ho iniziato a punzecchiare il mio ospite in modo ironico, chiedendogli l’indirizzo e mail della signora che stava esaminando il mio copione, che appunto aveva dichiarato poco interessante ed incline alla noia più totale, quindi in rivalsa, volendo inviare a questa signora alcuni racconti di estrema comicità che sono raccolti nel mio copione e soprattutto tante altre storielle leggerissime, per esempio come questa che sto raccontando in questo istante, peraltro altrettanto vere e descritte anche nel supplemento propedeutico alla stessa sceneggiatura, di oltre 1300 pagine dattiloscritte

con corpo 14 e f.to 21, x 29,7, meglio dire formato A/4. A questo punto mi sono rivolto al mio amico ospite proferendo: ad esempio, ripeto, come questo nostro incontro conviviale che stiamo vivendo, in questa serata calda d’estate a casa mia, di fronte a questa squisita e filante parmigiana, ed alla vista panoramica dei castelli romani illuminati, da una miriade di luci, che si vedono dalla sala da pranzo e salotto di casa mia. Ed il mio amico mi ha risposto tosto, non sia mai, sicuramente perderei una cliente se ti dessi il suo l’indirizzo e mail. Perché la travieresti con i tuoi racconti.

Voce Narrante: ( quindi, tornando alla posizione a sedere uno di fronte all’altro a capo tavolo, come un incontro tra Reali, rivolgendomi al mio ospite ho proferito:) ora ti racconto una barzelletta che vorrei dedicarla alla tua amica segreta, competente di copioni cinematografici. Questa barzelletta se ben ricordo è descritta nel supplemento propedeutico alla stessa sceneggiatura, però non ricordo bene in quale contesto mi nacque l’ispirazione e se non vado errato, sarà stata sicuramente trasmessa illo tempora a mezzo video You Tube, ma sinceramente non ricordo il titolo e neanche il periodo, in ogni caso te la racconto seduta stante:

Voce narrante: ovviamente siamo nel periodo delle Crociate, nella Reggia di Re Artù, che dopo aver constatato con i propri occhi il tradimento di Ginevra con il suo bramato amante, il  Cavalier Lancillotto, la ripudiò dal Regno, per questo gravissimo reato e per punizione bandì un gara fra uomini potenti di tutto il mondo di allora, cioè, Principi di colore ed arabi, invitando tutti a partecipare ad una gara per prendere in sposa la fedifraga Ginevra, appunto appena ripudiata. Praticamente chi era dotato di più in centimetri, vinceva la gara e prendeva in Sposa Ginevra. A questo punto Lancillotto disperato, conoscendo le sue normali possibilità, chiese aiuto al mago Merlino, che tosto gli dette una soluzione: una pillola magica da deglutire al momento della gara, con la raccomandazione di essere l’ultimo pretendente ad esibire il fardello. E quindi dopo aver ingerito la pillola bastava dire Piri Piri Piri per l’estensione, fin quando avrebbe superato tutti i concorrenti. E giustamente Lancillotto chiese al Mago Merlino, come fare per ritornare alla normalità? E tosto Egli rispose: semplicemente, basterà proferire la parola: Para, Para, Para. Per finirla qui, Lancillotto con grande meraviglia di tutti i presenti e soprattutto della Sua amata Ginevra, e quella del cornuto Re Artù, vinse la competizione egregiamente, ed anche abbondantemente, e così iniziarono i festeggiamenti, cibi e vino a volontà, come questa serata in casa mia, ed appunto anche nella stessa posizione in cui erano seduti i due innamorati, ripeto uno di fronte all’altra, cioè, ai lati opposti della tavolata lunga circa quindici metri.

A questo punto, Lancillotto volendo anticipare il rapporto con la sua amata, da sotto la lunghissima tavolata decise di mettere in pratica la magia del mago Merlino, e come appena accennato, la sua amata essendo ad una distanza di circa quindici metri, iniziò ad armeggiare la strategia, alla ricerca della sua futura sposa, ed iniziò: piri, piri piri, piri, piri, piri,  piri, piri piri, piri, piri, piri, piri, piri piri, piri, piri, piri,  piri, piri piri, piri, piri, piri, piri, piri piri, piri, piri, piri,  piri, piri piri, piri, piri, piri, piri, piri piri, piri, piri, piri,  piri, piri piri, piri, piri, piri, ma ad un certo punto riuscì a centrare una gamba di Re Artù, che ebbe una visibile espressione di disagio, ma la meta era vicina, infatti al suo fianco era seduta Ginevra, A questo punto Lancillotto avendo intuito di aver sbagliato la mira e per non farsi svelare da Re Artù, subito iniziò il contrordine: Para, Para, Para, Para, Para, Para,  Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para,  Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para,  Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para, Para,  Para, Para, Para, Para, Para, Para. Quindi tornato tosto alla normalità, Lancillotto ci riprova per la seconda volta, regolando al meglio la mira, e con il piri piri, finalmente colpisce il ginocchio di Ginevra che con un sorriso smagliante capisce l’antifona, si posiziona per benino e Lancillotto, inizia finalmente il suo Piri Piri, Para, Para, Piri, Piri, Para, Para, Piri Piri, Para, Para, Piri, Piri, Para, Para, Piri Piri, Para, Para, Piri, Piri, Para, Para, Piri Piri, Para, Para, Piri, Piri, Para, Para  e vissero felici e contenti. Ovviamente la risata del mio ospite è stata incontenibile, ho raccontato altre barzellette, e la serata è finita con un altro appuntamento tennistico, presso il circolo di tennis, che avrei dovuto prenotare io per il 12 Agosto dalle ore 9,00 alle 10,00 presso il circolo di tennis Oasi di Pace, ma con la riserva di conferma del mio ospite, di seguito l’accaduto via E mail: Carissimo, come da accordi presi, ho prenotato il campo all'Oasi dalle 9,00 alle 10,00 ma ti ricordo che l'ingresso principale è chiuso per lavori, bisognerà entrare dal viottolo adiacente che porta in piscina, aspetto la tua conferma, Ciao Pietro.

Riscontro del mio ospite e super testimone…  Caro Pietro, pomeriggio tardi /sera ti confermo,Grazie. Per dirla tutta, dopo le 21,00 ho dovuto telefonare io, dicendogli che se non poteva venire a giocare, non accadeva nulla, bisognava solo disdire il campo, altrimenti, da povero pensionato, lo avrei dovuto pagare io il giorno successivo. Non c’è niente da fare: chi è sazio non crederà mai al digiuno. Ma il mio amico tennista mi ha risposto con tono di superiorità, come se mi dovesse fare un piacere giocando a tennis, visto che ultimamente per dargli (la guazza) cioè più importanza l’ho fatto vincere, e quindi sicuro di battermi ha accettato di giocare, proferendo queste parole: va bene giochiamo ma facciamo presto che dopo ho tante cose da fare. Il giorno successivo ci siamo incontrati nel circolo e negli spogliatoi prima di entrare in campo, e qui che a brutto muso mi ha ripetuto la solita litania, cioè mi ha consigliato di andare a lavorare da qualche mio collega, invece di interessarmi di politica e di smetterla di chiedere rimborsi stratosferici alla Endemol. Allora il sottoscritto con il sorriso in bocca ha proferito, carissimo ricordati che il sottoscritto non è un cane che scodinzola al cospetto del suo padrone, sai benissimo che sono un Orso che se li magna li cristiani, e soprattutto gli arroganti, e subito dopo sempre con il sorriso in bocca siamo andati ugualmente a giocare a tennis, dove l’ho battuto per sei giochi a tre. Dopo la doccia ed aver capito che la nostra amicizia sarebbe finita, e nel momento di salutarci mi ha chiesto se gli davo l’opportunità di una rivincita a tennis, ed ovviamente data la mia solidità intellettiva ho detto di si, e dopo ci siamo salutati amichevolmente, e mi ha anche baciato sulle guance. Per fortuna non mi ha baciato sulla bocca, alla Russa, oppure alla Totò Rina, e si è allontanato, come un cane bastonato con la coda fra le gambe.

Morale della Favola: così come accade in questa zozza società, secondo la RAI sono stato definito, un personaggio cane, buono da Salotto. Appunto, la stessa soluzione del gioco finale di ieri sera, condotto da Amadeus, durante la trasmissione:  Reazione a Catena, la cui soluzione appunto è stata:

BUONO   

SA………….O

Terzo elemento:

CANE
= SALOTTO , Cioè : Cane da Salotto.  E buono - riferito a far parte del Salotto buono, per esempio quello romano composto dai Vip. Mi compiaccio per aver fatto un passo in avanti.

Vi terrò informati sul seguito, diciamo che questa è la prima puntata, intanto con questo nuovo episodio, il Maccarolo… si allunga ulteriormente…

 

Concludo appellandomi alle Istituzioni della Procura della Repubblica ed al CSM in indirizzo, chiedendo:

secondo il Vostro giudizio, il sottoscritto dopo 14 anni di intensa attività politica, e di aver subito durante tutti questi anni svariati plagi di copyright, ed addirittura subito truffe in casa propria, meriterei solamente un misero invito a cena dal mio finto amico ammanicato ai poteri forti, a base di pizza margherita ai funghi, rivelatasi poi una purghetta, che mi ha costretto per tre giorni e tre notti a ricorrere sovente allo sciacquone? Meditate GENTE!

Tanti auguri di buon ferragosto a tutti e ci sentiamo a Settembre…e ciao amico mio, gran testimone e tennista sega.

Cioè, si potrebbe affermare che il venerando settantaduenne Pietro, ha battuto a tennis un viscido personaggio che potrebbe essere un suo figliolo di 48 anni, che da anni prende lezioni settimanali da un maestro federale.

Lo Sputtanetor Pietro Sabato