Roma, 18 Aprile 2012

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: ASL Di ROMA  - CINECITTA’ DUE  a mezzo ANSA

A : Striscia La Notizia E mail

C.P.C:  Padreterno

 

OGGETTO: Nel Centro Commerciale di Cinecittà due, c’è un passaggio comune di due attività attigue, ma incompatibili fra loro, cioè, un bagno pubblico ed un locale adibito per la ristorazione e preparazione di cibi cotti per lo Snak, dei Bar limitrofi siti nel centro commerciale.

 

U Col i Culator*

Il Padreterno sicuramente mi ha preso di mira, ascoltate cosa mi è capitato questa mattina, 16 Aprile 2012.

Alle ore 10 circa mi sono recato nei locali dell’IMPS, siti nel centro commerciale di Cinecittà Due, per verificare se la mia domanda di ricostituzione contributiva della mia pensione, presentata nel mese di Agosto del 2008, era andata in porto, ho preso il famoso numeretto, sportello 7 N.B43, ma purtroppo come capita al Fantozzi Pietro, era l’unico sportello dove mancava l’impiegato, e lo sportello segnalava il N.B20, trascorsa una buona mezzora, visto che l’impiegato non tornava e considerando che dal n. 20 al mio numero 43 avevo 23 persone prima di me, avendo una urgenza di un pagamento di un conto corrente scaduto Domenica, 15 Aprile, quindi era correttamente pagabile il giorno successivo, pertanto, ho deciso di soprassedere alla verifica dello stato della ricostituzione della mia pensione, decidendo di recarmi presso un ufficio postale più vicino, per effettuare il pagamento di questo conto corrente in scadenza, ed avendo la mia auto ben parcheggiata in loco, ho chiesto ad un signore se nel centro commerciale ci fosse un ufficio postale, e questo signore gentilmente mi ha ben indirizzato. Giunto sul posto, come di solito l’ufficio postale era gremito di gente e dopo aver preso il fatidico numeretto, mi sono accorto che tutti gli impiegati erano con le braccia conserte, ed ho chiesto la motivazione ad un impiegato, la cui risposta è stata:  c’è un blek aut in tutta Italia, tutti i terminali sono spenti, ci vorrà circa un ora per ripristinare il collegamento. Ormai era inutile recarsi presso un altro ufficio postale, poiché avrei trovato la medesima situazione. Un’ora passa presto, quindi faccio colazione nel vicino bar, e trascorsa la fatidica ora, mi ripresento allo sportello, rifaccio la solita domanda, e mi dicono di aspettare ancora un’altra ora, pazientemente verso mezzogiorno, mentre aspettavo fuori dall’ufficio postale, vedo uscire dal corridoio dei bagni pubblici, (dove pochi miniti prima, data la lunga attesa, mi ero recato per fare la pipì), una cameriera che trainava un carrello pieno di ben di Dio, cioè di cibi per lo snak, presumo per i bar limitrofi siti nel centro commerciale. ( U col i culator*, tipica espressione dialettale putignanese, la cui traduzione italiana originale, è spietatamente volgare, invece la versione più elegante è: tanto, prima o poi tutto si digerisce e si ritorna in loco.)

Si presume che questo locale interno sito nei bagni pubblici, attualmente adibito a ristorazione, originariamente si presume sia stato il bagno delle Signore, oppure dei maschietti, difatti all’ingresso della struttura, ci sono solo due bagni adibiti per il Gentil Sesso,  e subito dopo, senza alcun divisorio ci sono altri due bagni per i bisogni grandi degli uomini, ed accanto quattro conchiglie murali per noi maschietti per farla in piedi. Dopo questo esauriente quadro della situazione, ritorniamo al fatto, quindi scandalizzato ed incredulo da tutto ciò che avevo appena visto, che a primo gettito ho pensato che questa signorina spinta da un forte vento di fagiolo, si sia recata di corsa in bagno, lasciando in corridoio il carrello delle vivande, ma successivamente mi sono ricreduto e per sicurezza ho chiesto ad una coppia di giovani fidanzati che erano fuori dall’ufficio postale in attesa come il sottoscritto, chiedendo loro se avevo visto bene, uscire dal profondo corridoio dei bagni pubblici una inserviente che trainava un carrello di vivande, poiché come prima accennato i bagni delle signore sono collocate subito dopo l’ingresso della struttura, ed i due ragazzi ridendo sotto i baffi, mi hanno confermato il fatto, e la giovane e bellissima donna, lei senza baffi, schifata, ha aggiunto: che non avrebbe mai consumato cibi in questi bar. Pertanto, per non essere preso per pazzo, e per una eventuale testimonianza, dopo essermi presentato alla coppia, come il Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione, ci siamo scambiati i biglietti da visita, seguito da un cordiale commiato.

Fine dell’episodio, quindi subito dopo, ormai giunte le ore 12,30, mi sono recato per l’ennesima volta all’interno dell’ufficio postale, per chiedere se i terminali fossero stati attivati, ma la risposta è stata negativa, e questa impiegata a cui avevo rivolto più volte la stessa domanda,  avendomi notato penare durante tutta la mattinata, impietosita mi ha fornito il numero di telefono dell’ufficio postale, consigliandomi di tornare a casa, e da lì, telefonare ad intervalli per sapere se i terminali fossero stati attivati. Per farla breve sono riuscito a pagare il conto corrente in impellente scadenza, alle ore 16,00. Domanda: mi chiedo perché non mandare prima tutti gli utenti a casa? Forse la vera colpa è da accreditare al Padreterno, che ci ha messo lo zampino, perché Lui conosce bene la mia indole di sputtanatore, che spiattella ai quattro venti tutto e di tutto, quindi mi ha tenuto inchiodato in questo luogo per molte ore, il tempo necessario per constatare di persona, questo grave episodio igienico sanitario, e subito dopo mi ha reso la libertà, tramite l’impiegata dell’ufficio postale. Devo ammetterlo non ho mai atteso in vita mia così tanto tempo, per pagare un conto corrente, ho sempre rimandato al domani in queste situazioni. Ebbene durante questa estenuante attesa, ho avuto la sensazione che qualcuno mi tenesse prigioniero in questo luogo, al fine di assistere a questa incresciosa scena. Quindi l’ultima domanda al Padreterno sorge spontanea: Perché tutti questi fatti accadono al sottoscritto? Ebbene, egregie amiche ed amici della rete, ripeto, in questo ufficio postale era la prima volta che mettevo piede.

Concludo, esortando le Autorità competenti di prendere seri provvedimenti che il caso comporta, e se possibile di darmene comunicazione in una giusta soluzione.

Cordiali Saluti     

                                                                                                                   Pietro Sabato

P.S.:Considerazione: intanto il Maccarolo si allunga… cioè la sceneggiatura del Film: Maccarolo… Politico da Sempre… si arricchisce di un altro nuovo episodio…