Roma, 27 Novembre 2007

 

Lo scrivente è Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

 

A: Cantautore Adriano Celentano, presso RAI UNO ( a mezzo ANSA)

 

C.C.: Comunicato ANSA

 

Adriano Celentano e Sua Sorella…Terra

 

Carissimo Paisà, questa è la terza volta che ti scrivo e come al solito non mi attendo alcun riscontro, ma devo dirti che ultimamente ho ricevuto un bellissimo regalo dal Segretariato Generale della Presidenza Della Repubblica Italiana, che mi annunciava, che il Nostro Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha letto il mio Libro: “Maccarolo… Politico da Sempre…” e alcune mie relazioni piccanti, e persino di averle destinate nell’Archivio di Stato, suppongo in eredità per le future generazioni Presidenziali.

Quindi caro paisà, dall’Alto non sono stato giudicato come un sovversivo e pertanto, vorrei inviarti una copia cartacea del mio libro, con dedica del sottoscritto autore, che non conoscendo il tuo indirizzo di residenza, sarò io stesso, da buon fattorino a recarmi presso la Sede RAI di Viale Mazzini, 14, e consegnare il plico contenente questa lettera ed alcuni volantini satirici, affinché dagli scritti tu possa realizzare tantissime trasmissioni, visto che il sottoscritto non ha voce in capitolo e ti assicuro che non ti chiederò i diritti d’autore, assicurandoti inoltre, che i miei scritti non hanno mai subito alcuna querela.

Ieri sera 26 Novembre, ho ascoltato e visto la tua trasmissione, andata in onda su Rai Uno in prima serata, e ho avuto la sensazione che tu segui il segugio sottoscritto, attraverso il mio sito web leggendo i miei articoli, e mi sono accorto di ciò, quando a un certo punto della trasmissione, abbozzavi un sorriso malizioso prettamente pugliese, (da presa per culo) come a voler dire che stavi commettendo una marachella scopiereccia (licenza poetica), esattamente quando ti sei pronunciato circa la fretta che hanno i  nostri politici nel voler realizzare le porcherie ambientali, come quella citata in una mia recentissima relazione e vista la tua interpretazione ironica appena accennata, suppongo che l’avrai sicuramente letta, trattasi del giocattolo sul ponte a dondolo nello stretto di Messina, che il buon Silvio ha fretta di realizzare per la Sua pensione.

Concludo, augurandoti di riuscire con l’aiuto dei miei scritti a salvare Nostra Sorella…, perché siamo parenti, i nostri paesi natali distano l’uno dall’altro appena dieci chilometri.

 

Auguro unitamente alla tua Consorte, buon Natale e Felice Anno Nuovo e appena  ricevi il plico, inviami via e mail un piccolo cenno di riscontro.

 

                                                                                          Pietro Sabato