Roma, 6 Febbraio 2012

 

DA: Pietro Sabato, Nato a Putignano (BA) 11 Aprile del 1942,  Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: Senatrice Dott.ssa Adriana Poli Bortone a mezzo ANSA

C.P.C.: Rai Uno Festival di San Remo 2012.

Alla Cortese Attenzione di Adriano Celentano. A mezzo ANSA

 

Oggetto: Commento del Sottoscritto, su quanto si è discusso su RAI UNO Durante la trasmissione la Vita in Diretta condotta da Giletti, sul tema Celentano, che sarà protagonista durante la programmazione del festival di SAN REMO 2012.

 

Domanda: E’ lecito fare della Beneficenza documentata?

 

Egregia Senatrice come avrà sicuramente notato in indirizzo io sono un meridionale, e quindi un Suo conterraneo, come lo è il Grande Adriano Celentano, fatalità i nostri comuni di origine distano fra loro appena 7 chilometri, il mio Putignano e quello del Grande Adriano, Conversano.

Quindi mi trovo costretto a malincuore a contraddire uno dei due miei conterranei, e spero che tale mio commento non sia troppo pesante.

Quindi fatta la prefazione veniamo subito al mio commento:

Egregia Senatrice, Lei ha criticato fortemente la plateale decisione di Adriano Celentano, di devolvere in beneficenza l’intera somma, elargita dalla RAI, quale compenso per la performance che il Grande Cantautore ed Attore, interpreterà durante il festival di SAN Remo 2012.

Quindi Egregia Senatrice, innanzi tutto debbo informarLa che Lei non sarebbe dovuto intervenire nei panni di un politico, ma come una comune cittadina, in quanto incostituzionale, per la carica che Lei occupa, in quanto la nostra Costituzione prevede che tutti gli Onorevoli Parlamentari e Senatori, ovviamente esclusi i Senatori a Vita, dopo aver presenziato in Parlamento sia al Governo che all’Opposizione, per tre lunghe Legislature, debbono lasciare l’incarico, meglio dire le poltrone e riprendere il lavoro di prima ed attendere pazientemente l’età pensionabile, così come dettata dalla mia Proposta di Legge di Iniziativa Popolare: Sabato Salomonica, depositata in Cassazione il 14 Gennaio del 2009, pertanto La consiglierei di leggere anzi la mia proposta di legge disponibile nel mio sito web nella data predetta, anche alcuni passaggi della mia relazione di qualche giorno fa, che mi pregio di allegare in coda a questa relazione.

Altro disaccordo: Lei asserisce a spada tratta, che la beneficenza si deve fare in silenzio, e con molta riservatezza, a bari si dice alla scherdun.

Ma il Vangelo, non ricordo bene se, secondo Matteo oppure Giovanni, quindi nel dubbio sarà meglio esporsi in prima persona, quindi dico: secondo il sottoscritto, Pietro Sabato, Il Nostro Redentore Gesù Cristo, Disse:

“Fate la carità e non badate a chi la fate!

Ed è proprio qui che casca l’asino, quindi è sottointeso che è possibile divulgarla ai sette venti, così come ci viene tramandata dai tanti passi del Vangelo, dove si documenta con nomi e cognomi i personaggi facoltosi dell’epoca, che si spogliarono dei loro beni, per destinarli ai poveri. Quindi con l’attuale tecnologia della rete a nostra disposizione, sarebbe una occasione unica mettere in atto questa bellissima manifestazione di solidarietà, a favore dei popoli disagiati della Terra.

Ebbene, se ben ho capito, quello che intende azionare Adriano Celentano, non solo è giusto, ed è anche il mezzo più trasparente di vestire i panni di San Tommaso, toccare per credere,  accertandosi di conoscere personalmente dove finiranno i suoi soldi, ed il fatto più eclatante è, che non si tratta di una comune elemosina, ma di una cifra importante come 20.000,00 euro, che messi a frutto potrebbero cambiare la vita di una Famiglia, ad esempio, con tale cifra si potrebbe avviare una piccola attività commerciale, da poter dare un reddito dignitoso alla famiglia intera.

Ebbene Egregia Senatrice Dinosauro, Paisà, il sottoscritto ha lanciato questa moda da parecchi anni, dal 28 marzo del 2004, quando registrai in SIAE e depositai la mia opera prima: Maccarolo…. Politico Da Sempre… con tutta la documentazione necessaria, relativa alle normative del tempo, presso il Ministero dei Beni Culturali, presieduta dall’allora Dinosauro Pappagorgia Ministro Urbani, il quale, dopo aver letto i contenuti della mia sceneggiatura a parer Suo, molto scabrosi per la Sua Coalizione Politica di ammanicamento generale, decise di cambiare subito le carte in tavola, cioè, annullando indiscriminatamente la normativa di legge vigente, con una nuova fatta a pennello per penalizzante gli esordienti, come il sottoscritto.

Difatti, una delle tante normative più cruenti era quella di ripresentare al Ministero tutta la documentazione con la seguente variante: ebbene bisognava aumentare di 20.000,00 euro il capitale sociale della propria Società di Produzione  Cinematografica, che presentava il progetto cinematografico, il tutto comportava di recarsi nuovamente dal Notaio e rifare tutta daccapo l’atto costitutivo della Società, con una spesa veramente insostenibile, e sebbene allora avevo le possibilità finanziarie, in quanto ancora un brillante imprenditore, in grado di sostenere tale spesa, mi resi conto, che era inutile tale aggiornamento, poiché si trattava di un vero e proprio sabotaggio nei miei confronti, cospirato dal Ministro Pappagorgia, il quale fu repentinamente denunciato dal sottoscritto in Tribunale, e subito dopo il mio esposto sputtanatore, fu subito destituito dall’incarico.

Quindi evitai quella ulteriore spesa e scelsi di intraprendere altre strade, inviando il copione del mio film, a destra ed a manca, cioè, verso tutte le maggiori Società di Produzione Cinematografiche Italiane e soprattutto alla RAI, Radio Televisione Italiana S.P.A. direttamente, nelle mani del Dott. Del Noce, al quinto Piano di Viale Mazzini, 14, mi hanno fatto salire sino al quinto Piano, ma purtroppo non sono stato ricevuto dal Dott. Del Noce, mi hanno dato solo la possibilità di depositare il copione e di alzare subito i tacchi. Sono stato liquidato, orologio alla mano, tempo un solo minuto, ed ero già nelle vicinanze dell’ascensore.

In sintesi da tutte queste società di produzione cinematografiche, ho ricevuto il due di picche, ma durante questo lasso di tempo ad oggi, dal mio Copione sono state scopiazzate molte mie performance, (Egregia Senatrice, apro una  parente, diceva la buonanima, non si tratta di formaggio, quello con i vermi. U Frmagg mud, ma ripeto di una mia performance), da cui, queste esimie società unitamente dalla Rai, prendendo spunto dalle mie scene, hanno realizzato trasmissioni televisive, format televisivi da intrattenimento, come l’attuale L’EREDITA’ ed altro format scopiazzato alla lettera dalla mia sceneggiatura, (apro un’ altra parente: attualmente tutti questi plagi di Copyright appena accennati sono al vaglio della Istituzione internazionale dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, dopo essere stati bocciati, prima dai Tribunali e poi dalla Cassazione, i cui Togati, si presume tutti ammanicati appassionatamente con i poteri forti) quindi chiusa la parentesi, dicevo che, fra tutti questi plagi di copyright, emerge quello scopiazzato dalla Società ENDEMOL ITALIA S.P.A. dalla mia sceneggiatura, ad litteram, cioè alla lettera, meglio dire papale, papale, dalla scena 141, alla144, dalle cui scene, detta società realizza un format televisivo evitando di mandarlo in onda in Italia, consapevole della mia subitanea denuncia sputtanatrice, ma preferisce mandarlo in onda negli USA, precisamente, nel programma: MAEKOVER EDITION, dove appunto si parla di beneficenza documentata, il cui scopo sia utile per stimolare la gente facoltosa, a diventare interprete della solidarietà, come descritto nel mio copione.

Egregia Senatrice, solo in questo modo annulleremo la fame nel mondo in breve tempo, facendo a gara con la propria faccia per questa grande missione umanitaria.

Inoltre, Lei cosa pensa del 8%1000 che il Vaticano percepisce dallo Stato Italiano? Si tratta di qualche miliardo di Euro elargito ogni anno.

Riflessione: ma Lei non è curiosa di sapere come vengono spesi i suoi soldi dati in beneficenza al Vaticano? Non sarebbe meglio mettere nero su bianco?

Ebbene per fortuna non la pensiamo tutti nello Suo stesso modo, e poiché siamo ancora in Democrazia, secondo il mio modesto parere, come cittadino Italiano pretendo di sapere con molta trasparenza dove finiscono i miei soldi versati al Vaticano.

Quindi riepilogando, trattandosi di denaro Italiano che affluisce nella casse di un altro Stato, non vedo, dove c’è la difficoltà a dimostrare con trasparenza documentabile, dove e come vengono spesi questi soldi.

Invece se il Santo Padre rifiuterà questa nuova normativa  Italiana, sarà estromesso da codesta beneficenza, a mio giudizio, poiché ritenuta non trasparente.

Chi mi dice che il Santo Padre con i miei sodi, a mia insaputa si comperi un set di scarpe di pelle pregiata di vacchetta, di colore rosso amaranto, ( conosco bene le pelli pregiate, sono figlio di Calzolaio rifinito, successivamente la buonanima per esigenza di mercato, retrocesso a ciabattino, ma con molto profitto) e conoscendo bene la storia, tramandata dal Vangelo, dove si racconta di nostro Signore Gesù, che attraversava i deserti con un solo otre di acqua e peraltro a piedi NUDI, e non a piedi nudi nel parco cosparso di morbida erba, come nel famoso film, ma nel deserto cocente?

Ebbene tutto questo mi darebbe molto fastidio, conoscendo l’esigenze dei popoli diseredati della nostra madre terra.

Concludo Egregia Senatrice, sperando di averLa convinta che solo questo mezzo, quello di vivere personalmente e direttamente questa esperienza si sentirà sollevata a tal punto di sentirsi più giovane di vent’anni.

Egregia Signora ho settant’anni, guardi nel video, quanto sono bello, ho ancora tutti i capelli neri e poche rughe in viso, mi metto anche di profilo, così come ha fatto recentemente il Dinosauro On. Gianfranco Fini, che fra poco leggerà di seguito la mia performance, il tutto perché non ho mai smesso nel mio piccolo di fare beneficenza, tutta documentata e spiattellata ai quattro venti.

Or su, devolva dal Suo oneroso stipendio unitamente ai suoi colleghi Dinosauri, 1000,00 euro al mese, e ricordando la buonanima, facendo il totale avremo ottenuto una somma di 1.000.000,00 euro che tutti Voi Parlamentari, ogni mese durante un programma televisivo messo a disposizione dalla rete nazionale RAI, devolveste pubblicamente questa somma brevi mani, direttamente a gente veramente bisognosa, oppure ancora meglio, realizzare mini appartamenti per singoli soggetti diseredati senza tetto, evitando costruzioni collettive come grandi camerate con letti a castello, dove si viola il diritto inalienabile della privaci della persona umana. Il tutto è provato dal fatto che la maggior parte dei senza tetto preferisce dormire all’addiaccio su una panchina, circondata da grandi spazi, anzi in locali angusti collettivi, dove affiorano odori sgradevoli.

Realizzando queste opere acquisirete credibilità in futuro.

Esempio: Se l’On. Francesco Rutelli, addirittura non si è accorto che dalla Cassa del Suo Partito sono spariti 13.000.000,00 di Euro, avrete sicuramente vita Breve come Politici nel vostro Paese.

Cordiali Saluti

                                                                                                                Lo Sputtanetor

                                                                                                                 Pietro Sabato