Roma, 2 Dicembre 2005

 

Spett.le Procura della Repubblica Italiana, Piazzale Clodio, 2 00195 Roma

 

Spett.le Comune dell’ Aquila Comando VV. UU Ufficio contravvenzioni Servizio Tesoreria 67100 L’Aquila

 

Lo scrivente è Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

 

Tutto il mondo è Paese…

Il Morso del Somaro Due… (Il primo a Roma ed il secondo all’Aquila)

 

Oggetto: Sequestro di persona per un divieto di sosta, avvenuto in via Iacobucci, (AQ) redatto dai Signori Vigili, Ronelli e Altobelli, come da verbale e conto corrente di Euro 35,00 allegato.

Inoltre si allega ricevuta fiscale della Officina Autorizzata di Giuliano Ferretti, di Euro 50,00 con la specificazione di uno (inteso come numero) spostamento carro, che se riferito allo spostamento della mia autovettura è una dichiarazione mendace, in quanto, con la testimonianza degli stessi vigili e delle persone che erano con il sottoscritto, (che di seguito citerò nella descrizione dei fatti) devo puntualizzare che nel momento dell’arrivo nel parcheggio contestato non c’era alcun carro rimozioni in opera che stava rimovendo o spostando la mia autovettura multata.

Invito, i Signori Procuratori della Repubblica a rendere pubblico questo ennesimo caso di abuso perpetrato ai danni del cittadino.

Io sottoscritto Pietro Sabato, il 2 Dicembre 2005 mi trovavo all’Aquila per stipulare un rogito notarile con il Sig. Depino Claudio in compagnia della Sua Consorte, residenti in via Cerisano, 64 00173 Roma.

Dichiaro, di aver parcheggiato male nel luogo in oggetto, sebbene, occupando appena di un metro un passo carrabile ampio circa 5, quindi non ho ostruito totalmente il passaggio, comunque ripeto, ammetto di aver commesso infrazione.

Al mio ritorno, con la testimonianza dei Signori Vigili e dei coniugi Depino, prima menzionati, mi viene contestata l’infrazione dai vigili.

Il sottoscritto chiede scusa, intasca il verbale saluta educatamente e si accinge a salire in macchina e andar via, quando i Signori Vigili mi impediscono di salire in macchina, poiché prima di andar via devo attendere che arrivi il carro attrezzi e pagare la rimozione.

Quindi, ho atteso per circa 15 minuti con i vigili in stato di fermo, in attesa dell’arrivo del carro attrezzi, e l’autista del mezzo un comune operaio, è sceso dal carro e mi ha fatto pagare 50 Euro, senza aver fatto alcun spostamento, o dir si voglia rimozione.

Pertanto, concludo, chiedendo al Comune dell’ Aquila un risarcimento di 5000,00 Euro, per aver subito un abuso da parte delle forze dell’ordine, simile ad un arresto per un semplice divieto di sosta, e peraltro chiedo la restituzione di 50 Euro per un intervento di rimozione mendace.

Distinti saluti

 

                                                                                                                          Pietro Sabato

 

C.:C.: per testimonianza Coniugi Depino, Via Cerisano,64 00173 Roma