Roma, 4 Ottobre 2012 - In Queste 10 Pagine in allegato si racconta la cronistoria di un evento che sicuramente non farà onore allo stato di grazia delle Democrazie.

Roma, 20 Settembre 2012 

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

Alias: Socio Unico della Società di Produzione Cinematografica: SATURDAY SRL

- Editoria - Grafica Pubblicitaria – Litografia - La Sede della Segreteria Generale del Partito, la Sede della Società: Saturday S.R.L. e la Residenza dello scrivente, sono in Via Cropani, 49 - 00118 Roma. Tel. 0039067231027 E mail saturdaysrl@tiscali.it or petersatur@teletu.it  Sito Web:  www.nuovagenerazioneroma.it

Cronistoria di un episodio relativo ad una spedizione postale, si presume finita nella spazzatura.

(Come da recentissima relazione dello scrivente, rilevabile nel sito web del Partito, d’ora innanzi in ogni mia relazione debbo fare questa precisazione per tutelare la Denominazione del mio Partito, cioè: da parecchio tempo, il sostantivo Generazione, che definisce il mio partito, è stato scopiazzato dagli Impostori: George Becalì, dalla Romania, Jean Francoise Cupè, dalla Francia e dulcis infundo, in Italia, dall’On. Gianfranco Fini, che inizialmente il 1 Aprile del 2010 costituì il partito: Generazione Italia, e successivamente l’ Emerito Stronzo, ci ha riprovato nel mese di Gennaio del 2012 costituendo un secondo Partito: Generazione Futuro.) Inoltre ci sono altri plagi di copyright subiti dal sottoscritto.)

 

A: Illustrissimo Presidente degli Stati Uniti d’America, Barac Obama, WHITE HOUSE - 1600 Pennsylvania Avenue Northwest WASHINGTON  - DC  20500 Stati Uniti. - Pacco Raccomandata

C.P.C. :  Ambasciata USA in Roma: Ufficio Pubbliche Relazioni, Via Sallustiana, 49 - 00187 Roma - Tel 0646741  - Pacco Raccomandata.

Oggetto: Il sottoscritto propone gratuitamente, una nuova Grafica per il Partito Democratico Americano, Presieduto dal Presidente Barac Obama, con il solo scopo di far stravincere le prossime elezioni Presidenziali.

THE TEDDY BEAR  BIS…

Egregio Presidente, sono un Italiano Suo simpatizzante, che oltre ad essere il Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione, sono anche un grafico pubblicitario, che oggi in occasione della Sua Campagna Elettorale Le vorrei proporre la possibilità di usufruire gratuitamente della ICONA del mio Partito, che da una analisi di mercato dettagliata, cioè sono state interpellate cento persone, dai 18 anni sino agli ottanta anni, di ambo i sessi, ai quali è stato chiesto: Se la Bandiera del Partito Democratico Americano fosse arricchita dalla originale Icona del Partito Italiano Nuova Generazione, potrebbe riscuotere un maggior successo e quindi sensibilizzare gli animi degli Americani verso il voto? La domanda continua: puntualizzando che gli Stati Uniti d’America è il Popolo più multi etnico della Terra, dove in questa nuova Icona, tutti i cittadini del Mondo si riconoscerebbero?

Ebbene, tutti e cento gli individui hanno risposto positivamente, quindi ottenendo il 100%100 del risultato, alcuni addirittura hanno risposto aggiungendo che questo simbolo fa accapponare la pelle, data la sua armoniosa e sensibile composizione grafica. La cui complessa Icona, per adattarla al Partito Democratico Americano, è stata dal sottoscritto modificata caratterialmente in alcuni punti, ma la denominazione orinale è rimasta invariata dalla scritta:

“DEMOCRATIC PARTY  NEW  GENERATION”. La cui dicitura è sfondata nella circonferenza maggiore esterna, di colore blu (volendo si potrebbero inserire in questa esigua circonferenza 50 stelle, tante quanti sono gli Stati della Confederazione USA) adiacente ad altre due circonferenze minori, equidistanti fra loro, di cui la rossa adiacente alla circonferenza di colore blu e la bianca adiacente alla rossa, raffiguranti i colori della bandiera USA, nel centro delle tre circonferenze è raffigurato al naturale l’Orso Grizzly, l’animale del Continente Americano, precisamente, Canadese: stampato in quadricromia. Nel grembo dell’Orso, in segno di protezione sono raffigurati in modo stilizzato, quattro bambini gioiosi che rappresentano la Nuova Generazione e le diverse Etnie della Terra, stampati anch’essi in quadricromia.

Considerazione: immaginerei questa ICONA ingrandita nella misura alta 10 Metri, e verificare lo stato emozionale che farebbe su quanti avessero l’opportunità di osservarla. Fine della descrizione grafica dell’Icona, ed ora parliamo delle origini del mio Partito. L’idea preponderante di fondare un Partito Politico scaturisce per difendermi da un disagio ambientale di gravi proporzioni. Volendo approfondire, il tutto è descritto nella Sinossi del mio libro sceneggiatura: Maccarolo Politico Da Sempre… in allegato a questa relazione, a pagina n. 45. Quindi per questa Sacrosanta  Crociata, nel secondo semestre dell’anno 2000, ripeto, per dare più incisività alle mie azioni contestatrici, decisi di fondare un Partito Politico e scelsi come Icona primaria l’ Orso Grizzly Canadese, ispirandomi al 26° Presidente Repubblicano degli Stati Uniti, Theodore Roosevelt, che appunto adorava gli Orsi, addirittura si narra…e forse non tutti non sanno che… Si dice che nel 1902 Theodore Roosevelt, l'allora Presidente degli Stati Uniti, durante una vacanza nel Mississipi partecipò ad una battuta di caccia. A fine giornata, non avendo trovato altra preda, i suoi accompagnatori legarono un cucciolo d'orso ad un albero per permettere al Presidente di abbatterlo facilmente ed esibire un trofeo. Pare che Roosevelt si rifiutò di sparare all'orso mostrando la Sua levatura morale e la Sua integrità. Fatto sta che il 16 Novembre del 1902, sul celebre giornale Washington Post apparve l'articolo che riportava l'accaduto insieme alla celebre vignetta di Clifford K. Berryman che ritraeva la scena. Seguirono altre vignette dell'artista e l'orsetto divenne la mascotte dell'amato Presidente. Fu una coppia di emigrati Russi di Brooklin nel 1903 a riprodurre per la prima volta l'orsetto in peluche, ispirato chiaramente al disegno di Clifford. Chiesero ed ottennero il permesso di chiamarlo Teddy Bear in onore al Presidente Roosevelt soprannominato col nomignolo di Teddy. Il successo fu immediato ed i coniugi Michtom in breve fondarono una vera e propria fabbrica: la Ideal Novelty & Toy Co. Contemporaneamente in Germania, la fabbrica di giocattoli Steiff, usciva con la sua prima collezione di orsetti in peluche e presto anche altri produttori di giocattoli dismisero la loro produzione di orsi realistici ed adulti per soddisfare la grande richiesta di morbidi cuccioli. Gli orsi della Steiff vennero esportati in grande quantità negli Stati Uniti, fino al 1914, con lo scoppio della prima Guerra Mondiale ed il conseguente blocco del libero scambio delle merci anche l'esportazione degli orsi cessò. Questo diede il via alle produzioni locali in tutto il mondo. Tra il 1915 ed il 1930 in Francia, in Australia ma soprattutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nacquero nuove fabbriche di giocattoli e nuovi orsetti in diverse versioni. Dopo questi fatti storici aggiungerei che il Presidente Roosvelt propose di inserire nella Bandiera Americana il simbolo dell’Orso, indice di potenza, però non fu assecondato dalla Confederazione Americana. Ma secondo il mio modesto parere, trattandosi degli USA, che sebbene abbia Costituzionalmente solo due Partiti, sia consentito distinguerli l’uno dall’altro da una propria ed esclusiva immagine, a prescindere dalla Bandiera dello Stato Nazionale, giustamente inviolabile. Detto ciò, il mio Partito si può affermare  che ha origini Americane, ed è stato costituito in ROMA, CAPUT MUNDI, in uno Studio Notarile, esattamente il lontano 16 Giugno del 2000, deducendo che il fato ha voluto che dopo 100 anni la storia si ripetesse, con un Italiano che ripropone l’Orso Grizzly come ICONA principale per la Bandiera del Partito della Confederazione Democratica Americana.

Ripeto, volendo puntualizzare, non mi permetterei mai di sconvolgere l’originale immagine della Bandiera Americana. Terminata la cronistoria del mio Partito, proseguo il discorso, quindi, Egregio Signor Presidente, mi pregio di inviarLe a Sua esclusiva scelta, le due versioni della Bandiera del Partito Democratico da Lei Presieduto, affinché stravinca le prossime Elezioni Politiche.

Concludo, Egregio Presidente sperò che non si sentirà denigrato, perché il Presidente del Partito più piccolo del mondo, con al suo seguito un solo adepto, il sottoscritto, Le ha teso la mano, offrendo collaborazione. Ovviamente Lei vincerà senz’altro le Politiche senza l’ausilio del mio simbolo, ma vorrei che Lei con questo aiuto stravincesse queste Politiche, per proseguire il Suo Mandato e soprattutto per dare un segno tangibile al mondo intero, monitorando che oggi sulla Terra le popolazioni sono in netta crescita, siamo in molti, quindi occorre una politica Globale, cioè, Governare gli Stati con parsimonia, dando un tetto ai diseredati, assistenza medica a tutti, ricchi e poveri, eliminando gli sprechi, inoltre tartassare i furbi che non pagano i tributi allo Stato, prevenire la corruzione ed una maggiore attenzione al male peggiore, sconfiggere le Mafie. Pertanto, vorrei sperare in un suo repentino riscontro, sia esso positivo che negativo, basteranno pochissime parole: OK Accetto, Oppure No Grazie. Nel caso di una decisione positiva, consiglierei di non fare il mio nome, preferirei restare nell’anonimato. Quindi, con questa mia lettera firmata, Lei Signor Presidente è autorizzato ad esibire l’Icona del mio Partito, tanto questa ICONA appartiene prettamente al Popolo Americano, si potrebbe affermare che l’Orso si identifica nella reincarnazione del Presidente Theodore Roosevelt, sebbene Repubblicano, ma in questo momento particolare bisognerà restare UNITI, quindi, YES WE CAN.

Ossequi Signor Presidente                                                                 

                                                                                                          IN FEDE

                                                                                             Il Presidente Pietro Sabato

NOTA: Strana coincidenza! Il numero civico, 49 delle due Sedi Istituzionali in Roma, è lo stesso.  E’ un buon auspicio? QUEN SABE!  A proposito di buon auspicio, non vedrei cattiva l’idea di riprodurre dopo cento anni in scala industriale un bellissimo peluche, composto dal solo nucleo dell’icona del nuovo Partito Democratico Americano, cioè l’Orso ed i quattro bambini di diversa Etnia. Penso sarebbe un vero successo economico e morale, il TEDDY BEAR BIS, che dopo 100 anni partorisce quattro bambini di diversa etnia.   (Talvolta  un di umorismo non nuoce)

 

Si allega a questa relazione, con dedica personalizzata alla cortese attenzione del Presidente degli Stati Uniti D’America, Barac Obama e alla Gentile Consorte Michelle: l’Opera Prima dello scrivente: “Maccarolo… Politico da Sempre…” ed il relativo supplemento propedeutico di 56 pagine, attualmente volendo fare richiesta è disponibile in ben 800 pagine, inoltre due bandiere  f.to 70x100, altre due in formato ridotto ed un CD contenente i relativi Impianti in Alta Definizione, pronti per la Stampa digitale, programma VETTORIALE, ed un foglio di carta intestata invalidato della società omonima Saturday S.R.L.

 

Per l’Ambasciata Americana in indirizzo, si allega con dedica personalizzata dello scrivente, l’Opera Prima: Maccarolo… Politico da Sempre…, ed il relativo supplemento propedeutico di 56 pagine, attualmente volendo fare richiesta è disponibile in ben 800 pagine, inoltre un foglio di carta intestata invalidato della società omonima Saturday S.R.L., due bandiera in formato ridotto, ed un CD con programma Vettoriale contenente i relativi impianti in alta definizione, che se dovessero trovare consensi, per velocizzare l’iniziativa si potrebbero inviare via E mail negli USA al Presidente, Barac Obama. Talvolta un simbolo di Pace, invece di una ritorsione bellica, potrebbe rivelarsi in un mattino sereno, dipinto da un arcobaleno dopo una tempesta.

A tale proposito, l’undici Settembre di questo anno, pochi giorni fa, nell’undicesimo nefasto anniversario delle Twin Tower, è stato commesso un gravissimo attentato verso il Mondo Libero, ed a pagare sono sempre Persone Innocenti, riferendomi all’assalto armato ingiustificato contro il Consolato Americano in Libia, nella città di Bengasi, dove hanno perso la vita l’Ambasciatore Americano Stevens ed altri due Funzionari. Pertanto, porgo le mie più sentite condoglianze al Presidente Degli Stati Uniti d’America, Barac Obama, all’Ambasciatore Statunitense a Roma ed all’intero Popolo Americano.

Di nuovo, Ossequi Signor Presidente

                                                                                                                   Pietro Sabato

Seconda Nota:

ATTENZIONE! Per i Signori Grafici Americani, per rendere graficamente meno aggressiva l’ICONA dell’ORSO, basterà attenuare, cioè diminuire di intensità in giuste percentuali i due colori della quadricromia CYAN e BLACK.

 

Cordiali Saluti                                                                                     

                                                                                                                   Pietro Sabato                                                                         

Roma, 29 Settembre, 2012 –

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

Questa relazione in allegato inviataVi il 26 Settembre 2012 è stata nuovamente aggiornata, quindi richiederà di una rinnovata vostra cortese attenzione. Data la delicatezza del problema per la seconda volta è stata più finemente descritta nei minimi dettagli. Quindi poniamo il caso che oggi sia il 26 Settembre 2012, ore 17,30.

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione.

Questa Relazione inviataVi in data odierna, in tarda mattinata, è stata aggiornata alle ore 17,30 da nuovi eventi. Pertanto consiglierei di rileggere nuovamente il tutto.

A: ANSA, Pregherei i Giornalisti dell’ANSA di far recapitare questo Video all’Ambasciatore di Roma, DAVID THORNE.

Non sia mai! Dovessi inquinare la posta elettronica dell’Ambasciata!

A: Ambasciata Usa in Roma alla cortese Attenzione dell’Ambasciatore Mister David Thorne, a mezzo ANSA

C.P.C. : Ufficio Postale di Morena a mezzo Ansa  - Rif. Pacco Celere KZ 707758224 –IT del 20/09/ 2012, ore 16,14. FRAZ. 55586 SEZ. 0229.

Oggetto : Definizione intrinseca della Parola Ambasciata…

Detto curioso oggetto è maturato inseguito alla spedizione di un pacco Postale, inviato dallo scrivente all’Ambasciata Americana in Roma, nella cui bolla, di accompagnamento, con i tempi che corrono, è dettagliatamente descritto il contenuto, cioè stampati vari, nonostante questi dettagli rassicurativi, dopo cinque giorni dalla spedizione, cioè durante la mattinata del 25 Settembre, ho telefonato in Ambasciata, per chiedere il buon esito della spedizione, ed una impiegata mi ha comunicato puntualizzando, che se il pacco non fosse stato indirizzato ad un personaggio dell’Ambasciata, inoltre, se la relazione di presentazione contenuta nel pacco, fosse stata indirettamente indirizzata all’Ambasciata con la formula: copia per conoscenza, ebbene, il tutto sarebbe stato automaticamente respinto e rinviato al mittente. In parole povere, ho intuito che, l’Ambasciata Statunitense in Roma non è abilitata a fare da tramite come l’antico e nobile mestiere di: Ambasciator non porta pena.

Quindi essendo la mia spedizione rispecchiare esattamente in negativo quanto sopra espresso dalla mia interlocutrice dell’ambasciata, ho dedotto che il mio pacco postale, trascorsi ormai cinque giorni dalla spedizione, sarà stato sicuramente respinto e rinviato al mittente. Pertanto, dopo questi fatti, vorrei definire la parola Ambasciata, così come è analizzata dal Vocabolario Italiano Zingarelli: Ambasciata, dal latino Ambactus – servo stipendiato, cioè, insieme di persone inviate da uno Stato nel territorio di un altro, allo scopo di intrattenere con lo stesso relazioni diplomatiche, ovvero, accogliere. Inoltre, nello Zingarelli è riportata una frase del nostro Poeta Alessandro Manzoni: “Perpetua entrò a portare l’Imbasciata”. Cioè, commissione, incarico. Quindi Egregio Ambasciatore David, Lei secondo il mio vocabolario della lingua Italiana, è una persona stipendiata che fa o porta  un’ambasciata, cioè Lei è un messaggero, più umanamente un semplice porta lettere, o meglio dire un fattorino, che ha rifiutato il mio messaggio, e che quindi non ha fatto il Suo dovere di Ambasciatore. Eppure ascoltandoLa durante un telegiornale di qualche giorno fa, dalla Sua pronuncia italiana, mi sembrava fosse originario di Cerignola, un paese del nostro meridione, e che quindi conoscesse bene il significato di Ambasciatore.

Concludo, ad esempio in questo momento il sottoscritto ha espresso una Ambasciata, ed un Ambasciatore non porta pena alcuna.

Ossequi Ambasciatore

                                  Il Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione

                                Pietro Sabato

P.S. : In Data 26 Settembre c.m. nel tardo pomeriggio, come San Tommaso, per verificare se il pacco celere in oggetto fosse stato veramente rifiutato, ho effettuato un controllo presso l’Ufficio Postale di Morena, da cui è stata originata la spedizione e come risposta ho ricevuto comunicazione dall’ufficiale postale, che dopo una verifica computerizzata, il pacco risultava già consegnato ed accettato in Ambasciata a Roma, il 25 Settembre alle ore 14,05.

Pertanto mi scuso per quanto di esplicito sopra espresso, informando però, che per essere veramente scusato, dovrò ripetere più dettagliatamente come realmente sono andati i fatti, anzi come sopra sommariamente accennato. Quindi, Attenzione!

La mia prima telefonata in Ambasciata risale se non vado errato, in data 12 Settembre 2012, dopo essermi presentato con nome, cognome e carica Istituzionale, (ovviamente senza portafoglio e senza stipendio) di Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione, e Grafico Pubblicitario, comunicando alla mia interlocutrice dell’Ambasciata, che desideravo cedere gratuitamente l’Icona del mio Partito ad uno due Partiti e quindi ad uno dei due Leader contendenti alla Casa Bianca. Come riposta la mia interlocutrice mi ha fatto capire che la mia iniziativa sarebbe fallita, in ogni caso con tono di voce caritatevole, mi comunica l’indirizzo specifico dove indirizzare la mia iniziativa grafica, esattamente presso l’ufficio pubbliche relazione in Via Sallustiana, 49 Roma, sede dell’Ambasciata.

Quindi in Ambasciata si conoscevano le mie buone intenzioni, e suppongo erano tutti curiosi ed in apprensione di ricevere mie notizie. Infatti, il 20 Settembre 2012, dopo otto giorni, è tutto pronto graficamente per la spedizione dei vari stampati ed un CD, ed ho pensato bene per una forma di bon ton, di inviare tutto il materiale in Ambasciata, con la formula, Copia per Conoscenza, alla cortese attenzione dell’Ufficio Pubbliche Relazioni di via Sallustiana, 49 in Roma, così come mi aveva consigliato la prima l’interlocutrice dell’Ambasciata, invece spedisco gli stessi contenuti in USA, indirizzando direttamente con nome e cognome ad uno dei due Leader, in lizza per la Casa Bianca. Mi spiego: mi è sembrato doveroso informare anticipatamente  l’Ambasciata a Roma della mia iniziativa, che essendo nella stessa città di residenza del mio Partito, avrebbe potuto in questo lasso di tempo, prendere delle informazioni, sulla veridicità dell’esistenza del Partito e sul conto del suo Presidente sottoscritto, ed avendo avuto tutto il tempo per acquisirle, appunto, dalla mia prima telefonata del 12 Settembre u.s., e che quindi, successivamente nel momento opportuno, l’ambasciata avrebbe fatto il suo dovere Istituzionale, facendo da tramite con il Leader Destinatario in Usa, informandolo anticipatamente della mia iniziativa, altrimenti se il tutto sarebbe stato inviato in USA senza alcun preavviso, chiunque all’accettazione non conoscendo il problema, avrebbe rifiutato il plico, rinviando il tutto al mittente.

Quindi dopo questa lunga prefazione, e spero sia stata esaustiva, veniamo ai fatti, ripeto, ebbene dopo cinque giorni dalla spedizione, poche ore prima, che il pacco fosse stato regolarmente consegnato in Ambasciata, cioè durante la mattinata del 25 Settembre c.m., ho telefonato in Ambasciata per sapere il buon esito della spedizione e durante la conversazione telefonica con la seconda interlocutrice dell’Ambasciata, si presume sia sorta una incomprensione, e mi è parso di aver capito che talune spedizioni non indirizzate ad un Personaggio dell’Ambasciata, sarebbero state automaticamente respinte e rinviate al mittente, medesima situazione, se la lettera di presentazione contenuta nel pacco fosse stata indirettamente indirizzata all’Ambasciata con la formula: copia per conoscenza. In parole povere, ho intuito che, l’Ambasciata Statunitense in Roma non è abilitata a fare da tramite come l’antico e nobile mestiere di: Ambasciator non porta pena. Pertanto, secondo le indicazioni della seconda interlocutrice, poiché il sottoscritto essendo in difetto per aver indirizzato il plico in modo generalizzato, presso l’Ambasciata all’attenzione dell’Ufficio Pubbliche Relazioni, di via Sallustiana, 49, Roma, e  peraltro i  contenuti del plico sono prettamente indirizzati ad un Alto Personaggio Statunitense non residente in Italia. Quindi, ormai rassegnato, che il pacco respinto dovesse tornare al mittente, per protesta ho replicato nel migliore dei modi, come sopra descritto.

La Domanda sorge spontanea, mi chiedo: poiché il pacco invece è stato regolarmente recapitato in Ambasciata, c’è stato un ripensamento nella normativa espressa dalla seconda interlocutrice? Oppure ho interpretato male la conversazione telefonica?

Per essere certi, si consiglia di ascoltare la registrazione della telefonata, come mi è stato comunicato dalla stessa segreteria telefonica dell’Ambasciata, dove specificava che per motivi di sicurezza, la telefonata sarebbe stata registrata, durante il colloquio con l’interlocutrice di turno dell’Ambasciata.

Concludo, caso contrario, se la registrazione dovesse darmi torto, chiedo venia all’Ambasciatore, Mister David Thorne, porgendo i miei più cordiali saluti.

 

                                                                                                                   Pietro Sabato

Voce Narrante

Dopo questi fatti di sfacciata negligenza, era d’obbligo che scattasse una bella denuncia, di seguito i contenuti…

 

Roma, 2 Ottobre 2012

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale del Partito Italiano Nuova Generazione, Sede in Via Cropani, 49 00118 Roma. Tel 0039067231027 E mail saturdaysrl@tiscali.it - petersatur@teletu.it  sitoWeb: www.nuovagenerazioneroma.it

A: Tenenza dei Carabinieri di Ciampino ROMA.

Oggetto: Denuncia Cautelativa collettiva: Si presume un complotto, tra L’ufficio Postale di Morena e L’Ambasciata Americana in Roma, Via Sallustiana, 49 Roma, a danno dello scrivente Pietro Sabato.

Prima Denuncia contro l’Ufficio Postale di Morena, per mancata spedizione del Pacco : FRAZ. 55586 Sez. 6 - 0230 - Costo della Spedizione 34,21. Data di Spedizione via Aerea, il 20 Settembre 2012, indirizzata al Presidente degli Stati Uniti d’America Barac Obama. Contenuti del Pacco: Stampati, di cui Due Libri, Quattro Bandiere USA, N.1 CD contenente impianto Grafico Vettoriale, pronto per la stampa, ed un foglio di carta intestata invalidato della Società omonima : Saturday s.r.l. e come di prammatica una relazione dello scrivente di quattro pagine, che descrive la motivazione di detta spedizione, di cui si allega in fondo a questa denuncia. Altresì si comunica che ieri sera 1 Ottobre 2012 alle ore 16,30 dopo una verifica presso l’ufficio postale, di Morena, si è riscontrato che il pacco via aerea, dopo 11 giorni era ancora a terra negli uffici di Morena, non aveva ancora preso il volo, cioè, non era stato spedito negli USA.

 

Secondo Presunto complotto: Un altro pacco celere, spedito dall’ufficio di Morena in Roma, le cui coordinate: N. kz 707758224 IT, costo della spedizione Euro 9, 90 data della spedizione il 20 Settembre 2012 alle ore 16,14, i cui contenuti sono gli stessi appena sopra citati, indirizzato per conoscenza C.P.C.: all’ Ambasciata degli Stati Uniti D’America, Ufficio Pubbliche Relazioni in Via Sallustiana,49, 00187 Roma; capeggiata dall’Ambasciatore, Mister David Thorne. Ebbene questo pacco celere, Roma su Roma, che sarebbe meglio definire lentissimo, ha impiegato ben cinque giorni per raggiungere la destinazione, esattamente risulta consegnato dalle Poste Italiane il 25 Settembre alle ore 14,02 in Ambasciata. Dopo una mia telefonata all’ufficio postale dell’Ambasciata, l’impiegato di turno, mi ha confermato l’avvenuta accettazione del pacco e dichiara di averlo smistato all’ufficio pubbliche relazioni dell’Ambasciata. Appunto l’esatto ufficio dove il sottoscritto aveva indirizzato il pacco celere. Ho telefonato più volte a questo ufficio e mi hanno comunicato che non sanno nulla di questo pacco, e che mi faranno sapere. Pertanto, mi riferisco alla relazione sputtanatrice del 29 Settembre, appena sopra descritta.

Concludo, chiedo alla Tenenza dei Carabinieri di Ciampino di indagare repentinamente su questa vicenda, e il motivo di queste fatali coincidenze, che impediscono al pacco via area di giungere a destinazione in USA, e la motivazione  dell’Ambasciata USA IN ROMA, che si ostina ad affermare di non sapere dove sia finito il pacco celere, che invece  ripeto, risulta essere stato consegnato, sia dalle Poste Italiane che dall’impiegato dell’ufficio recapito dell’Ambasciata.

Quindi chiedo alla Tenenza che si rintracci questo pacco, aprirlo verificare se ci sono i contenuti elencati, e che si provveda ad inviare via e mail repentinamente il contenuto del CD, cioè la Grafica della Bandiera del Partito Democratico Americano, presieduto dal Presidente Barac Obama.  La domanda sorge spontanea: Si tratta di un Complotto? Sicuramente il responso della Procura della Repubblica, risulterà Inammissibile. Pertanto, per questa tribale arretratezza, chiedo alle Poste Italiane ed all’Ambasciata Americana in Roma, danni morali da quantificare in Tribunale.   

                                                                                                                   Pietro Sabato

 

 

 

 

Voce Narrante

Quindi dopo questi fatti, esasperato, per far pervenire al Presidente Obama, tale mio impianto grafico più velocemente possibile, e non conoscendo l’indirizzo di posta elettronica del Presidente, e premetto che, se pure l’avessi conosciuto, non mi sarei permesso di inviare una e mail direttamente al Presidente Obama, conosco i miei limiti di rango, di modesto Presidente del partito più bistrattato, ed il piccolo del mondo, con un solo iscritto, cioè il sottoscritto. Per questo nobile motivo, ho preferito l’intermediazione dell’Ambasciata. Purtroppo tutti sapete come è andata.

Quindi ho abbandonato l’idea della riservatezza ed ho deciso di cambiare strategia, l’uovo di Colombo, cioè, quella più banale e sicura, inviando una e mail contenente l’impianto grafico ai maggiori quotidiani Statunitensi, si presume che, fra tanti, qualcuno sicuramente avrebbe fatto da tramite, informando il Presidente. Di seguito la dinamicità dei fatti, e visto il decorso ostile di questa vicenda, ho dovuto cambiare le carte in tavola: Come? Di seguito l’impeccabile strategia del sottoscritto…

 

Roma, 3 Ottobre 2012

DA: Pietro Sabato, Presidente Nazionale Del Partito Italiano Nuova Generazione.

A: ANSA

A: Help Times

A: Times Realestate

A: Times  Art

A: Times Pubblic

A: Times NY

A:Times Magazine

A: Times Book

Oggetto: Attenzione! La Promozione di declinare gratuitamente e per sempre, cioè nei tempi dei tempi, l’Icona del mio Partito, al Democratic Party Americano, presieduto dal Presidente Barac Obama, avrà una validità di trenta giorni, quindi tale promozione, scadrà esattamente il 31 Ottobre 2012.

Dopo questa data, nel caso ci dovesse essere un ripensamento da parte del Presidente Barac Obama, il costo per acquisire l’Icona del mio Partito costerà ben Euro – 5.000.000,00 in lettere CINQUEMILIONI  di Euro.

Dopo questo chiarimento veniamo ai fatti di oggi, per chiarire definitivamente questa ostinata Promozione.

 

Cambiate le carte in Tavola…

 

Stimatissime Istituzioni Giornalistiche Americane, in indirizzo, faccio riferimento alla mia relazione di circa 8 pagine, tradotta in Inglese, inviataVi via E mail  i1 primo  Ottobre c.m. in tarda serata.

Per cui volendo soprassedere  negativamente al comportamento dell’Ambasciatore di Roma, Mister David Thorne, (detto, er Cerignola, nomignolo affettivo affibbiato dal sottoscritto, per la Sua tipica pronuncia Italiana simile ad un dialetto pugliese), che si ostina a sostenere di non sapere dove sia finito il pacco postale celere, consegnato il 25 Settembre dalle Poste Italiane, in Ambasciata, dove sono custoditi in un CD gli Impianti Grafici in alta definizione dell’Icona del Partito Democratico Americano, inoltre alcune bandiere stampate su stoffa, due Libri, ed un foglio di carta intestata invalidato della mia società Saturday S.R.L. Per cui, trascorsi ormai 11 giorni dalla data di spedizione, e tutto il materiale è ancora fermo a Roma, sia negli uffici delle poste di Morena, che nei cassetti disordinati dell’Ambasciata Americana di Roma, pertanto, per far pervenire tale mia promozione nel modo più veloce possibile al Presidente Barac Obama, il quale, a prescindere se potrà o meno accettare il mio progetto, ripeto, totalmente a Costo Zero, ma con scadenza il 31 Ottobre 2012, così come i pomodori in offerta nei supermercati. Quindi per velocizzare il tutto, sarà meglio inviare il tutto via e mail a Voi tutti Giornalisti in indirizzo. Basterà sostituirVi, al Mister Cerignola, nel sacrosanto ruolo di messaggeri, girando semplicemente la e mail al Presidente Barac Obama, negli USA. Dovete azionare un semplice clic ed INVIO.

Prego di inviarmi comunicazione dell’Invio, con un semplice OK.

Spero di essere stato esaustivo e porgo i miei più sinceri saluti a Voi Tutti.

Fine della prima puntata…si attendono nuovi eventi. Domanda: fra quanto tempo sarà consegnata la posta alla Casa Bianca? Oppure sarà stata premeditamente cestinata?

                                                                                                                   Pietro Sabato